A Prato Nevoso è la giornata della fuga: vince Schachmann su Plaza e Cattaneo. Yates cede: Dumoulin guadagna 28″ in due chilometri alla vigilia della tappa più dura del Giro

La salita che porta a Prato Nevoso fa paura a pochi. Lunga, pedalabile, insidiosa solo in pochi tratti, un lungo serpentone di asfalto che scorre via dolcemente tra l’anfiteatro naturale delle Alpi Marittime. Prato Nevoso invoglia ad andare su di ritmo, ad innestare un lungo rapporto e marciare spediti verso la vetta. Prato Nevoso inganna, è un gioco di prospettive, una salita che spinge e respinge, un tranello di 14 km in cui può succedere tutto e il contrario di tutto. Ha vinto Maximilian Schachmann, partito da lontano, dal chilometro 22, quando le Alpi erano solo un lontano miraggio. Ha vinto la fuga, dopo le batoste subìte ad opera di velocisti e uomini di classifica. Hanno lottato Ruben Plaza Molina e Mattia Cattaneo, ha affondato il colpo Tom Dumoulin, si è piegato ma non spezzato Simon Yates. È successo tutto e il contrario di tutto. A Prato Nevoso regna il caos.

La diciottesima tappa del Giro numero 101 è una lunga processione verso l’attacco della salita finale. Il gruppo si concede finalmente una giornata di relax lasciando andar via una fuga di dodici uomini. Un plotoncino atipico, un altro scherzo in questa giornata incredibilmente fantastica. C’è il velocista (Van Poppel) , il cronoman (Van Emden), lo scalatore (Cattaneo), il giovane talento (Schachmann) e la vecchia volpe (Plaza). Sembra l’inizio di una barzelletta ed invece è la prima fuga buona della Corsa Rosa. Con i valori in campo clamorosamente livellati, i fuggitivi danno vita ad una battaglia intensissima sulle docili rampe di Prato Nevoso. Schachmann e Cattaneo sono i più forti, controllano, si attaccano, si studiano. Plaza Molina non muore mai, recupera, si stacca, si scompone, va di spalla. L’aggancio definitivo ai due battistrada avviene nell’ultimo chilometro. La volata non ha nemmeno il tempo di iniziare. Schachmann va via di forza, Cattaneo cede di schianto, Plaza abbozza una reazione ma lo fa tardivamente. I Quick-Step gioiscono ancora, la formazione belga non è soltanto Elia Viviani.

Dopo la lotta degli “ultimi” ha inizio l’altra corsa, quella dei primi, intensa, tattica, bellissima. Richard Carapaz accende la miccia, Miguel Angel López risponde per le rime e va via in solitaria per il sigillo (forse) definitivo per la conquista della Maglia Bianca di miglior giovane. Ai meno 2 Dumoulin prova a danzare sulle pendenze a lui più care, Yates è un ombra. Ricompattato il plotoncino Maglia Rosa è la volta dell’allungo di Chris Froome. Qui la prima sorpresa. Pozzovivo segue il britannico in difesa del terzo gradino del podio, Dumoulin fiuta l’occasione e si incolla alla ruota del lucano. Yates non reagisce, si pianta, si stacca persino da Carapaz, Konrad e Bilbao. Il cedimento costa 28″ da Dumoulin, Froome e Pozzovivo. Quanto basta per riaccendere la lotta per il primato alla vigilia del Colle delle Finestre e del Jaffreau.

Il Giro d’Italia non conosce la monotonia. È una lotta continua alla gloria, che valga un solo giorno o un’intera carriera. Il viaggio verso Roma farà tappa domani sul leggendario Colle delle Finestre e sul durissimo Jaffreau. Sarà la frazione più dura, quella che potrà scrivere un altro destino. Gli ultimi e i primi si daranno battaglia, così come il ciclismo è abituato a tramandare. Mettetevi comodi, qui si fa la storia.

CLASSIFICA DI TAPPA:

1. Maximilian SCHACHMANN (Ger – Quick-Step Floors) 196 km in 4.55’42’’; 2. Plaza (Spa) a 10’’; 3. Cattaneo a 16’’; 4. Pfingsten (Ger) a 1’10’’; 5. Marcato a 1’26’’; 6. Morkov (Dan) a 1’36’’; 7. Kuznetsov (Rus) a 1’52’’; 8. Van Emden (Ola) a 3’22’’; 9. Turrin a 3’29’’; 10. Ballerini a 5’09’’; 11. Lopez (Col) a 10’48’’; 12. Pozzovivo a 11’03’’; 13. Dumoulin (Ola); 14. Froome (Gb); 17. Bilbao (Spa) a 11’23’’; 18. Carapaz (Ecu); 20. Yates (Gb) a 11’31’’; 22. G. Bennett (N.Zel) a 11’36’’; 24. Pinot (Fra); 25. Dennis (Aus).
CLASSIFICA GENERALE: 1. Simon YATES (Gb – Mitchelton-Scott); 2. Dumoulin (Ola) a 28’’; 3. Pozzovivo a 2’43’’; 4. Froome (Gb) a 3’22’’; 5. Pinot (Fra) a 4’24’’; 6. Lopez (Col) a 4’54’’; 7. Dennis (Aus) a 5’09’’; 8. Bilbao (Spa) a 5’54’’; 9. Carapaz (Ecu) a 5’59’’; 10. Konrad (Aut) a 7’05’’.
Dott. Luca Pulsoni