ANTEPRIMA DELLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2018

La 75ma edizione
Quella in programma dal 29 agosto all’8 settembre sarà un’edizione ricchissima della Mostra del cinema, il festival cinematografico più antico d’Europa, con molta concorrenza e qualità.
Ottimo bilanciamento di generi
Dei 3500 film passati al vaglio dei selezionatori sono sopravvissuti in 70 «e abbiamo potuto constatare che esprimono tutti i linguaggi del cinema: western, commedie, musical, ricostruzioni storiche», spiega Alberto Barbera, presidente della Biennale, «segno che il cinema ha riscoperto l’esigenza di dialogare con il pubblico»

Film italiani in gara
Tre gli italiani in concorso: Mario Martone con Capri-Revolution: ambientato agli inizi del Novecento, racconta il rapporto tra una pastorella analfabeta e una comunità di intellettuali libertari. Luca Guadagnino con Suspiria: remake del grandissimo film di Dario Argento del 1977, farcito di star (Dakota Johnson, Tilda Swinton, Chloe Grace Moretz. Roberto Minervini con What you gonna do when the world is on fire?: racconta tre storie di razzismo.

I Film Internazionali
Tornano i maestri: Ethan e Joel Coen con The Ballad of Buster Scruggs, Alfonso Cuaron regista dell’autobiografico Roma, Zhang Yimou con Shadow, Oliver Assayas con Double vies, Jacques Audiard con il “western europeo” The sisters brothers, Florian Henckel Von Donnermarckin versione storica con Opera senza autore, Yorgos Lanthimos con il dramma in costume The Favourite, Mike Leigh con Peterloo, Julian Schnabel con At eternity’s gate, protagonista Van Gogh impersonato da Willem Defoe

Le altre sezioni
Il cinema italiano si spalma anche nelle altre sezioni. Sulla mia pelle di Alessio Cremonini: trasposizione cinematografica del caso di cronaca di Stefano Cucchi, aprirà la sezione Orizzonti che ospita anche Un giorno all’improvviso di Ciro D’Emilio e La profezia dell’armadillo di Emanuele Sacrigni. Fuori Concorso sono Una storia senza nome di Roberto Andò e Les estivants di Valeria Bruni Tedeschi. La sezione Sconfini (ex giardino) accoglierà Giulio Base con Il banchiere anarchico, Camorra di Francesco Patierno, The tree of life (extended cut) di Terrence Malick.

Le novità di quest’anno
Per l’edizione 2018 la Mostra sarà caratterizzata dalla presenza massiccia di Netflix che, cacciata da Cannes, si rifà al Lido partecipando con cinque film ed un documentario. in aumento anche la percentuale delle registe donna in corsa per il Leone d’oro.
«Un festival ricco, fortemente ancorato al presente, aperto alla varietà di generi, dalla presenza di Paesi cinematograficamente poco conosciuti e da molte scoperte»: con queste parole Barbera descrive il programma della Mostra che, all’insegna del ritorno sempre più convinto degli americani in rampa di lancio verso l’Oscar, si aprirà con First Man di Damien Chazelle (regista soprattutto di La La Land) sull’astronauta Neil Armstrong interpretato da Ryan Gosling.

Film restaurati
Si vedranno, inoltre, una ventina di capolavori restaurati, tra i quali: L’Ascesa di Larisa Shepitko (1977 U.R.S.S.); Il Posto di Ermanno Olmi (Italia 1961); La strada della vergogna di Kenji Mizoguchi (Giappone 1956); L’anno scorso a Marienbad di Alain Resnais (Francia 1961); Morte a Venezia di Luchino Visconti (Italia,Francia,USA 1971); A qualcuno piace caldo di Billy Wilder (USA 1959) e The other side of the wind l’ultimo lavoro incompleto di Orson Welles (USA 1970-1976-2018) che sbarca a Venezia grazie a Netflix.

Dott. Andrea Ranaldi