teatro 2

BENIAMINO di Steve J. Spears al Dei Marsi

teatro 2BIS TREMILA

BENIAMINO

di Steve J. Spears

Regia di Giancarlo Sepe

Con Paolo Ferrari

Il monologo dell′australiano Steve J. Spears – un grande successo internazionale – parte come una sorta di farsa scatenata intorno ad un professore di eloquenza shakespeariana che si scopre innamorato del suo tredicenne allievo balbuziente. Il professore nasconde i suoi sentimenti, confidandosi soltanto con un vecchio amico omosessuale, ma in solitudine si traveste e balla ascoltando i Rolling Stones, lasciandosi andare al desiderio di vivere appieno la sua difficile condizione. Perseguitato dalla piccola comunità in cui vive, che lo incolpa della scandalosa relazione con il minorenne, il professore va incontro a un drammatico epilogo in una casa di cura per malattie mentali. Questo monologo dello scrittore australiano Steve J.Spears (1951-2007) sembra poter contenere tematiche affrontate negli ultimi tempi da film di grande successo come Il discorso del Re (Giorgio d′Inghilterra, padre della regina Elisabetta II, afflitto da una balbuzie che non gli permetteva di affrontare capi di stato o il popolo stesso per paura di non riuscire a dire neanche una parola), e peggio ancora, la crescente omofobia dei nostri giorni, veri e propri attentati alla diversità sessuale interpretata come perversione o provocazione, che hanno mietuto vittime anche tra i giovani omosessuali, negando a questi ultimi una legge che li salvaguardi dalla discriminazione. Il titolo originale è The elocution of Benjamin Franklin, dove si narra di un professore di eloquenza shakespeariana che per tirare avanti toglie alle signore le pronunce sbagliate o i difetti tipo “zeppola” o le esse sibilanti, ed infine anche la balbuzie che affligge alcuni giovani del piccolo paesino dell′Australia dove abita: Toorak. Il professore è omosessuale, ma riesce a non evidenziare questo “difetto” per non far parlare le linguacce del posto. E′ una persona morigerata che non ha una sua vita privata e che si sfoga parlando al telefono con un suo vecchio amico gay, il caro Bruce. Ama Mick Jagger, Shakespeare, e ogni tanto sogna di essere donna. Tutto fila liscio fino al giorno in cui un giovane dodicenne di nome Beniamino, di chiare tendenze omosessuali, vuole farsi correggere quel suo terribile difetto: la balbuzie. Il professore… Nella narrazione della storia mi fermo, per evitare di anticipare i colpi di scena che esplodono a ripetizione. Il testo è straordinario per capacità inventiva e descrittiva. Alterna momenti di grande comicità a momenti dove il dramma sembra non lasci respirare il povero protagonista, assediato da una società che lo respinge con disprezzo. Il monologo è andato in scena per la prima volta al Mayfair di Londra, nell′interpretazione di un attore australiano, Gordon Chater, che ha riscosso un esito trionfale, lanciando questa commedia nel mondo, che è diventata un vero e proprio cult e materia per i più grandi attori di prosa. Nell′allestimento per il Festival di Spoleto, avrò come “compagno” di giochi il grande Paolo Ferrari, con cui lavorerò per la quarta volta dopo Il Re muore, Lezioni di canto, Un ispettore in casa Birling. Il nostro intenderci, teatralmente parlando, è degno dei grandi incontri di cui è popolata la storia del teatro. Paolo di sensibilità assoluta e disponibilità meravigliosa, riesce sempre a spiazzarti con quella naturalezza dei grandi protagonisti della scena. Lo spettacolo è prodotto da Marioletta Bideri, attrice-produttrice, che ha permesso di allestire alcuni miei ultimi lavori, quali: Otello, Un ispettore in casa Birling, Dr. Jekyll e Mr. Hyde, e per questo ringrazio la compagnia Bis Tremila, da lei diretta. Giancarlo Sepe  

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