CNA lancia la raccolta fondi per imprese alluvionate nel levante ligure

 

Dobbiamo sottolineare che la bellezza di territori unici come le Cinque Terre, ammirati ed invidiati da tutto il mondo, è tale grazie all’opera dell’uomo, di migliaia di artigiani che nel corso dei secoli hanno saputo mantenere vive queste attività. Ancora oggi una realtà come le Cinque Terre e le altre zone colpite dall’alluvione, senza la presenza di quelle attività economiche che mantengono vivo il territorio, che danno lavoro e che offrono servizi ai residenti ed ai cittadini sarebbero condannate al degrado ed all’abbandono; perderebbero così la loro attrattività turistica perchè diverrebbero inservibili.
Molti si stanno meritoriamente muovendo per raccogliere contributi per i cittadini e per i territori – ha concluso Merli. –
CNA Liguria fa appello a tutti affinché venga dato un contributo specifico da destinare alle imprese ed alla ripresa delle attività economiche.

Ecco i dati per chi volesse aiutare le imprese in difficoltà:
CONTO N. 13240/80
Intestato a CNA fondi alluvione Liguria 2011
Banca CARIGE ag. 13 Genova CAB 6175 ABI 1413 CIN X IBAN: IT 04X0 6175 0141 3000 0013 24080

CNA Liguria Ë intervenuta direttamente nelle zone dell’alluvione dove si sono recati il segretario regionale Nicola Caprioni ed i vertici della CNA della Spezia, per raccogliere un censimento dei danni, gravissimi in particolare nei comuni di Brugnato, Borghetto Vara, Monterosso e Vernazza i cui paesi sono cancellati dal disastro, e nei quali tutte le attività economiche sono state distrutte.

Altri comuni sono stati colpiti duramente, come Levanto, e sono da registrare danni alle imprese nel comune di Amelia, di Sarzana e di Arcola. Sono state colpite tutte le attività della nautica da diporto, non solo i due grandi cantieri Intermarine e il Cantiere San Lorenzo, ma anche la serie di piccole attività industriali o artigianali in gran parte legate alla nautica.
Le prime azioni che CNA consiglia di fare sono:
1) obbligatoriamente prima di rimettere a posto documentare fotograficamente i danni.
2) aspettare che venga emanato il decreto di calamità naturale, e da quel giorno ci sono 20 giorni di tempo per depositare alla Camera di Commercio, tramite gli uffici della CNA, il modello della dichiarazione dei danni, che possono essere a immobili, a macchinari, a impianti e attrezzature, alle scorte, agli automezzi o ai mezzi di lavoro, (ruspe, ecc) e a tutto ciò che è di pertinenza dell’azienda.

Un’altra azione che le imprese possono intraprendere immediatamente è chiedere tramite CNA la sospensione dal lavoro per tre mesi dei propri dipendenti per calamità naturale tramite EBLIG, (l’Ente Bilaterale ligure): si tratta di ottenere tre mesi di mensilità, una sorta di cassa integrazione pensata proprio per le calamità naturali.

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