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Decreto Milleproroghe e Decreto Ministero Ambiente

senatoCon un DM apposito e il consueto Mille Proroghe slittano le scadenze SISTRI e non solo.

Scadenza dichiarazione SISTRI
Il DM 29.11.2011 in vigore dal 23 dicembre, giorno della sua pubblicazione, proroga il termine per la dichiarazione SISTRI, modificando le scadenze dell’art. 12, comma 1, del DM del 17 dicembre 2009:
– entro il 30 aprile 2012 si presenterà la dichiarazione relativa all’anno 2011;
– entro 6 mesi dalla data di operatività del SISTRI le informazioni relative all’anno 2012.
Il DM risolve la difficoltà legata alla scadenza, posticipando la dichiarazione per il 2011 e non inserendo una data predefinita per il 2012 che potrebbe implicare la necessità di ulteriori provvedimenti di proroga in caso di altri ritardi nell’operatività del sistema.
Ricordiamo che i soggetti obbligati alla dichiarazione SISTRI, ai sensi dell’art. 12 comma 1 del DM 17 dicembre 2009, sono solamente i produttori iniziali e le aziende di recupero e smaltimento precedentemente soggetti al MUD.

Proroga operatività SISTRI del DM “Mille proroghe”
Nel DM “Mille Proroghe” in fase di pubblicazione, un apposito capitolo contiene le proroghe in materia ambientale. Sono state rinviate altre scadenze del SISTRI:
Operatività (art. 22, comma 1)
Il termine di entrata in operatività del SISTRI, viene spostato al 2 aprile 2012. Nella relazione che accompagna il decreto il governo motiva la proroga con l’intenzione di “consentire un necessario periodo di adeguamento del sistema e consentire a tutti gli operatori coinvolti di adempiere correttamente agli adempimenti informatici previsti”.
Ma in realtà questa proroga, non richiesta, risulta completamente inutile. Mentre ricordiamo che le proposte avanzate dalle organizzazioni prevedono l’avvio dell’operatività solo successivamente alla riformulazione dell’intero sistema.
Ricordiamo che resta fermo il termine di entrata in operatività del Sistri per i produttori di rifiuti pericolosi con meno di 10 dipendenti, compresi quelli che trasportano i propri rifiuti, che non potrà essere precedente al 1 giugno 2012, a meno di un diverso termine individuato con apposito DM.
Iscrizione piccoli imprenditori agricoli (art. 22, coma 2)
È prorogato al 2 luglio 2012 l’esonero dall’iscrizione al Sistri degli imprenditori agricoli che producono e trasportano i propri rifiuti pericolosi ad una piattaforma di conferimento oppure li conferiscono ad un circuito organizzato di raccolta, in modo saltuario occasionale.
Sono considerati saltuari ed occasionali:
a) i trasporti effettuati ad una piattaforma di conferimento, complessivamente per non più di quattro volte l’anno per quantitativi non eccedenti i trenta chilogrammi o trenta litri al giorno e, comunque, i cento chilogrammi o cento litri l’anno
b) i conferimenti, anche in un’unica soluzione, ad un circuito organizzato di raccolta per quantitativi non eccedenti i cento chilogrammi o cento litri all’anno.
Questa modifica è stata introdotta per mantenere un regime di miglior favore per le piccole imprese agricole con modeste quantità di rifiuti, cancellato dalle proroghe introdotte, nel tempo, a favore degli altri soggetti che, senza questa proroga, sarebbero partiti più tardi dei piccoli agricoltori.

ALTRI PROVVEDIMENTI DEL DECRETO MILLE PROROGHE AMBIENTE

Funzionalità delle Autorità d’ambito Territoriale (Art. 21)
Prorogata al 31 dicembre 2012 la soppressione delle Autorità d’ambito.
La motivazione sta nell’intenzione di assicurare la continuità nell’erogazione dei servizi pubblici locali e nell’esercizio delle relative funzioni pubbliche, in attesa delle leggi regionali di attribuzione delle funzioni delle ATO ad altri soggetti. Con questa proroga, in caso di leggi regionali poco tempestive, può essere evitato il blocco dell’attività di pianificazione d’ambito e di gestione del servizio idrico.

Gestione dei rifiuti in Campania (Art. 22, comma 3)
È prorogato per un altro anno, fino al 31 dicembre 2012, l’esercizio delle funzioni materia di gestione dei rifiuti da parte dei comuni campani, nello specifico le sole attività di raccolta, di spazzamento e di trasporto dei rifiuti e di smaltimento o recupero inerenti la raccolta differenziata. Queste funzioni, attribuite alle Province dal DL n. 195/2009 sono infatti, a parere del governo, strettamente connesse anche a quelle sulla tariffa del servizio integrato di gestione dei rifiuti, che sono di nuovo dei comuni a seguito del nuovo tributo comunale unico sui “Rifiuti e Servizi” istituto con l’articolo 14 della “Manovra Monti”.

Gestione dei rifiuti in Campania (Art. 22, comma 4)
Fino al 31 dicembre 2012, vista la criticità del sistema di recupero e smaltimento finale dei rifiuti prodotti negli stabilimenti di trattamento, trito vagliatura e imballaggio (Stir) della regione Campania, i rifiuti derivanti dal trattamento meccanico dei rifiuti urbani praticato presso questi stabilimenti possono essere avviati, a recupero o a smaltimento presso idonei impianti ubicati nel territorio nazionale. Se non vi sono nelle province di produzione le necessarie capienze impiantistiche. Tutto questo salvaguardando i criteri di priorità nella gestione dei rifiuti e il loro smaltimento in condizioni sicure, secondo le prescrizioni del DLgs. 152/06.

Conferimento in discarica di rifiuti (Art. 22, comma 5)
Ulteriore proroga al 31 dicembre 2012 per il divieto di conferimento in discarica dei rifiuti con potere calorifico (p.c.i.) superiore a 13.000 kJ/kg, imposto dal D.Lgs. 36/2003. (art. 6, comma 1 lettera p).
La proroga è sta disposta sia in considerazione della carenza di impianti di recupero energetico dei rifiuti in ambito nazionale, sia in considerazione del fatto che la limitazione non trova riscontro nella direttiva europea 99/31/CE sulle discariche.
Il divieto non riguarda i rifiuti provenienti dalla frantumazione degli autoveicoli a fine vita e dei rottami ferrosi per i quali sono autorizzate discariche monodedicate che possono continuare ad operare nei limiti delle capacità, già autorizzate al 29 dicembre 2010.

COV nei solventi di pitture vernici e prodotti per carrozzeria (Art. 23)
Il rispetto dei valori limite di COV nelle pitture, vernici e prodotti per carrozzeria destinati ad essere oggetto di miscelazione o di utilizzazione esclusivamente negli Stati non appartenenti all’Unione europea è prorogato al 31 dicembre 2012.
Il limite, previsto dall’allegato II del D.lgs. 161/2006, è stato prorogato più volte in quanto ragioni climatiche in alcuni paesi rendono inutilizzabili questi prodotti, se hanno un basso tenore di COV.
Il legislatore italiano, l’unico in Europa, con il D.Lgs. 161 del 2006, ha in effetti interpretato in senso restrittivo le disposizioni della Direttiva comunitaria sulla materia. Sembrerebbe già predisposto un apposito emendamento, approvato in Commissione con il parere favorevole del Ministero dell’ambiente, per l’abrogazione del divieto.
La motivazione della proroga è di ordine economico, in quanto il divieto genera una perdita ingente di fatturato estero per i produttori italiani.
Dal punto di vista ambientale sembra che il divieto non produca effetti in quanto in molti paesi esteri i prodotti con basso contenuto di COV sarebbero inutilizzabili vuoi per condizioni climatiche sfavorevoli (bassissime temperature) vuoi per l’arretratezza delle tecnologie vernicianti, che ne impediscono tecnicamente l’utilizzo. Esiste inoltre la norma introdotta dalla legge di stabilità (L. 83/2011) che vieta espressamente di introdurre, o mantenere, nel recepimento di direttive europee adempimenti aggiuntivi.

SICUREZZA
Definitivo adeguamento delle strutture turistico-alberghiere per la prevenzione incendi (Art. 31)
Al 31 dicembre 2012 anche la proroga per l’adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi delle strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre venticinque posti letto, esistenti alla data del 11/5/1994 La motivazione dell’ennesima proroga nel settore alberghiero risiede nel fatto che il completo adeguamento di queste strutture ricettive, “se non sostenuto da mirati interventi, rischia di compromettere l’esercizio di numerose attività in un settore di assoluto rilievo per il Paese”.
Il provvedimento di proroga dovrebbe quindi consentire di ultimare, entro il 31 dicembre 2012, la messa in sicurezza di circa 14 mila strutture, salvaguardando attività di impresa e relativo “indotto”, unitamente all’incolumità delle persone.
Tuttavia il decreto contiene una novità: il governo ha considerato improponibile un’altra mera proroga, in virtù della procedura di infrazione per il non corretto recepimento della direttiva 89/391/CE, già avviata. Quindi la proroga verrà concessa solamente a quelle strutture che abbiano già avviato e non completato gli adeguamenti e siano state ammesse, previa domanda, al piano straordinario biennale di adeguamento antincendio approvato con decreto del Ministro dell’interno, da adottarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del “Mille Proroghe”.
Coloro che risulteranno inadempienti al 31 dicembre 2012, subiranno le sanzioni del DPR 151/2011, nuovo regolamento sulla prevenzione incendi: divieto di prosecuzione dell’attività e rimozione di eventuali effetti dannosi.
(fonte DPT Competitività e Ambiente in collaborazione con CNA Interpreta srl)

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