Dossier Statistico Immigrazione 2017

Presentato il 26 ottobre a Roma e contemporaneamente in tutta Italia, la 27° edizione del Dossier Statistico immigrazione, curato da Idos, in partenariato, per il terzo anno di seguito, con il Centro Studi Confronti.

“Non ci sono invasori, non siamo vittime, non incombe una condanna alla catastrofe: il futuro dipende da noi e dal nostro spirito di collaborazione con i paesi in via di sviluppo”.

È questa citazione di Monsignor Di Liegro, ispiratore del Dossier, che più di ogni altra riassume l’obiettivo principale del lavoro svolto: restituire un’immagine corretta del fenomeno migratorio, facendo prevalere l’oggettività dei dati rispetto alle percezioni e superando la retorica dell’invasione.

L’odio razziale è oggi in aumento, è emerso nel corso del dibattito romano di presentazione del Dossier, nonostante l’Italia non stia affatto affrontando un’invasione migratoria. Purtroppo troppo spesso anche i dati vengono oggi strumentalizzati. Mario Giro, viceministro degli Affari Esteri, ha osservato nel suo intervento conclusivo, come il numero di stranieri regolarmente residenti in Italia (5.047.028) praticamente uguaglia il numero degli italiani all’estero (5.383.199), dato che viene spesso strumentalizzato da chi ha interesse ad aumentare la paura di un Paese che sta smarrendo la propria identità culturale.

La presentazione del Rapporto è stata animata anche dagli appassionati interventi di Insaf Dimassi, studentessa presso la Facoltà di Scienze Politiche Internazionali a Bologna, rappresentante del movimento italiani senza cittadinanza, e don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco che ha sottolineato come l’aggettivo più adatto per rappresentare l’atteggiamento degli italiani nei confronti dei migranti sia oggi quello di “accoglienza ostile”.

Uno sguardo istituzionale sulle più recenti politiche di integrazione avviate è stato offerto dall’intervento del Direttore Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione presso il Ministero del Lavoro, Tatiana Esposito, che ha segnalato, tra le altre cose, l’importante novità del bando sul Servizio Civile specificamente rivolto ai giovani titolari di protezione internazionale e umanitaria, in un’ottica di solidarietà e di integrazione sociale.