Essere gay e’ uno sport estremo

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Predrag Azdejkovic, giornalista e guida del ‘Gay Lesbian Info Center and Editor’, uno degli esponenti più in vista della comunità omo serba, ha rilasciato dichiarazioni pesanti sul mondo gay: “essere gay ancora oggi, purtroppo, è uno sport estremo. La comunità non è ancora pronta per affrontare il mondo. Durante le manifestazioni i gay si fanno sentire, ma una volta finite non sanno più farsi valere”. La discriminazione verso il mondo gay è ancora molto presente nel mondo ed è difficile superare alcune barriere: “E’ una strada lunga. Dobbiamo difenderci e denunciare il problema. Su ‘GayEcho.com’ si può denunciare ogni tipo di violenza subita. Le cattive esperienze rimarranno in memori a disposizioni dei gay che vogliono confrontarsi e conoscere”. I gay non hanno molti diritti in tanti paesi del mondo: “Sono arrabbiato. Per ottenere un piccolo riconoscimento, bisogna sempre che puntiamo in alto. Solo per non farci picchiare dobbiamo chiedere di poter legalizzare il matrimonio omosessuale. Pur di non concederci un riconoscimento legale, le autorità ci promettono protezione”. Nel frattempo una bella notizia per la comunità gay. La cittadina di Medellí, in Colombia, è la prima ad essere gay friendly. Il Consiglio comunale ha organizzato eventi, a favore dell’integrazione, come concerti, spettacoli, corsi e laboratori, e presto nascerà un centro per chi ha bisogno di sostegno psicologico e medico.

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