“Faggete Vetuste”: Cerimonia di riconoscimento dalla Regione per il primo sito Unesco dell’Abruzzo

Venerdì 6 ottobre alle ore 10:30, presso la sala “Filomena Delli Castelli” della Regione Abruzzo a Pescara, l’Assessore regionale ai Parchi e Riserve, Donato Di Matteo, e il Consigliere regionale Lorenzo Berardinetti hanno consegnato un riconoscimento al Presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Antonio Carrara, al Presidente della Comunità del Parco, Antonio Di Santo, e ai sindaci di Villavallelonga, Lecce nei Marsi, Pescasseroli, Opi e Scanno per la nomina da parte dell’Unesco delle faggete vetuste del Parco a patrimonio mondiale dell’Umanità. “La nomina delle faggete più antiche d’Europa per questi cinque comuni abruzzesi, tutti in provincia dell’Aquila – spiega Vincenzo Vitale, dirigente nazionale dell’Unione Turismo e Commercio CNA – era avvenuta lo scorso 7 luglio da parte dell’agenzia specializzata delle Nazioni Unite. Il riconoscimento ha consacrato alcune aree del PNALM come il primo sito Unesco in Abruzzo e oggi la Regione Abruzzo ha sottolineato con una cerimonia questo importante traguardo per il nostro patrimonio naturale”. La superficie complessiva delle faggete vetuste riconosciute è pari a 937 ettari e comprende Val Cervara (Villavallelonga), Moricento (Lecce nei Marsi), Coppo del Principe e Coppo del Morto (Pescasseroli) e Cacciagrande (Opi). Le faggete abruzzesi rientrano nel patrimonio Unesco “Foreste primordiali dei faggi dei Carpazi e di altre regioni d’Europa”, riconosciuto nel 2007, ampliato nel 2011 con l’aggiunta di alcune foreste tedesche e ulteriormente allargato ad altri 13 Paesi europei, tra cui l’Italia. “Le antichissime faggete premiate sono luoghi incantati – continua Vincenzo Vitale – che meritano di essere celebrati e valorizzati anche in chiave turistica, puntando soprattutto sul turismo natura e richiamando interesse sul mercato internazionale. Queste zone rappresentano un vero orgoglio per l’Appennino abruzzese. Sono un valore sia culturale che materiale e lo dobbiamo tutelare e valorizzare sempre. Speriamo che tutto il territorio possa essere lanciato in chiave produttiva ed economica, facendo svelare e riscoprire la immensa biodiversità della natura, la bellezza dei borghi compresi nell’area protetta e l’unicità del Parco Nazionale, che ha compiuto 95 anni di vita”. “Quello del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise – spiega l’assessore della Regione Abruzzo Di Matteo – è un risultato straordinario per la nostra Regione e per il territorio del Parco stesso, al quale va il riconoscimento per l’impegno profuso in questi anni. Un primato anche a livello nazionale visto che è la prima volta che una foresta italiana viene inserita nella lista dei patrimoni dell’Umanità”. In occasione della cerimonia di riconoscimento è stato proiettato anche il video Un albero, 365 giorni, grazie alle splendide immagini di una camera nascosta nel fitto delle faggete del Parco d’Abruzzo. Il video, che ha avuto grande diffusione e gradimento su web e social, riprende un vecchio faggio attorno al quale passeggiano e si incontrano numerosi animali e ruotano i tanti colori e le quattro stagioni dell’anno. È il battito della foresta, appunto. Il lavoro rientra nel progetto multimediale “Forest Beat”, curato dai fotografi naturalisti Bruno D’Amicis e Umberto Esposito, che insieme all’Università della Tuscia, alla Direzione generale per la protezione della natura del Ministero dell’Ambiente e all’ente Parco hanno favorito la ricerca, la documentazione e la divulgazione, fino alla candidatura per la lista del patrimonio mondiale dell’Umanità dell’Unesco, riconoscimento ottenuto con successo.

PRESIDENTE REGIONALE TURISMO E COMMERCIO CNA

Vincenzo Vitale