Filippo Penati e’ un prof in aspettativa Il supplente precario: “Manca di dignita’”

Già scosso dalle indagini che lo riguardano, Penati si trova ora ad affrontare un collega che, a sua differenza, ogni mattina di buon ora sale in cattedra per insegnare agli studenti delle medie Tabacchi di Milano, zona Ticinese, i segreti della tecnica.

Il Quotidiano Nazionale raccoglie lo sfogo di Rondolotti: “Sono un uomo cortese ma se dovessi un giorno trovarmi davanti Penati, se, mettiamo il caso, si presentasse sulla porta della classe, quello che vorrei dirgli… Ecco, è meglio che non mi esprima”.

Sulla bacheca dell’istituto di via Tabacchi anche quest’anno compare il nome dell’ex insegnante che, pur rinunciando allo stipendio, si è sempre tenuto stretto il suo posto da docente: Penati Filippo, punti 114,00, anzianità 114,00. Eppure di Penati non c’è traccia da qualche lustro, da quando la scuola secondaria si chiamava ancora scuola media e l’attuale ministro dell’istruzione Gelmini era solo una giovane studentessa di Giurisprudenza all’università di Brescia.

Rondolotti non ci sta: “Penati occupa un posto che non gli serve e che non usa, impedendo ad altri di sistemarsi. Manca di dignità”. L’obiettivo professionale del supplente è, molto semplicemente, un lavoro fisso: “Il mio sogno? Avere un posto definitivo, sicuro. Ma ho 57 anni e ormai ci spero poco”.

Per la cronaca, Rondolotti non ha mai votato per Penati: “Su questo ci potete scommettere”.

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