fondo centrale garanzia

Fondo centrale di garanzia… dello Stato

fondo centrale garanziaOggi più che mai emerge l’attualità di un tema, quello del credito alla Piccola e Media Impresa che, nello scenario economico di riferimento delineatosi negli ultimi anni, fa sentire il proprio peso nella vita di ogni singola Impresa. Più volte, come ci insegna anche l’economia aziendale, abbiamo sottolineato l’importanza e la necessità per ciascuna impresa, e con la giusta ponderazione – leva finanziaria – di indebitarsi, o per meglio dire, di ricorrere al credito bancario nel porre in essere i propri investimenti. Ma è anche vero che per avere accesso al credito, ciascun operatore economico deve avere, per usare un eufemismo, le “carte in regola” vale a dire idonee garanzie e una buona valutazione che l’Istituto di credito da di quel soggetto , ce lo dicono gli accordi di Basilea. Le imprese italiane hanno a disposizione validi strumenti che consentono di ottemperare a quanto richiesto dagli Istituti di credito; ci riferiamo ad esempio alla funzione assolta dai Confidi che, nel prestare garanzie, permettono di mitigare il rischio in carico alle banche nella concessione del credito, e contestualmente facilitarne l’accesso da parte dell’impresa. Tuttavia le imprese hanno a disposizione anche un altro strumento, senza dubbio degno di nota, che può integrare l’attività dei Confidi; ci riferiamo al Fondo Centrale di Garanzia che, con la concessione di una garanzia pubblica sostiene lo sviluppo delle PMI italiane a fronte di finanziamenti concessi dalle Banche. L’impresa che necessiti di un finanziamento finalizzato alla propria attività può chiedere alla Banca di garantire l’operazione con la garanzia pubblica. L’attivazione di questa garanzia è a rischio zero per la Banca che, in caso di insolvenza dell’impresa, viene risarcita dal Fondo Centrale di Garanzia e in caso di eventuale esaurimento di fondi di quest’ultimo, direttamente dallo Stato.
In alternativa, l’impresa può attivare la cosiddetta “Controgaranzia” rivolgendosi ad un Confidi che provvederà ad inviare la domanda di controgaranzia al Fondo. Facendo ricorso al Fondo Centrale di Garanzia l’impresa quindi non ha un contributo in denaro ma ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo, che interviene fino al 60% – 80 in alcuni casi – del finanziamento richiesto, fino ad un massimo di 1,5 milioni di euro.
Ma quali sono i soggetti beneficiari? Le Piccole e Medie Imprese valutate “economicamente e finanziariamente sane” sulla base dei dati di bilancio degli ultimi due esercizi e della situazione contabile aggiornata a data recente; imprese appartenenti a qualsiasi settore: sono tuttavia esclusi  quei settori definiti “sensibili” dall’UE, vale a dire il settore agricolo primario, il settore dei trasporti, ad eccezione dell’autotrasporto c/terzi, la cantieristica navale, l’industria automobilistica. Le imprese, per accedere al Fondo Centrale, devono avere sede nel territorio nazionale.
Vediamo ora quali sono le modalità di intervento del Fondo: il Fondo può intervenire mediante Garanzia diretta che è quella concessa alle banche ed agli intermediari finanziari ed è a copertura, nei limiti dell’importo massimo garantito, dell’esposizione dei soggetti finanziatori nei confronti delle PMI; mediante Controgaranzia su operazioni di garanzia concesse da Confidi, o a prima richiesta o sussidiaria, a seconda che il Confidi conceda garanzia a prima richiesta o sussidiaria; infine l’intervento del Fondo può essere anche di Cogaranzia che è concessa direttamente a favore dei soggetti finanziatori e congiuntamente ai Confidi.
Infine esaminiamo quelle che sono le operazioni ammissibili, per le quali può intervenire il Fondo; si tratta di tutte quelle operazioni finanziarie direttamente finalizzate all’attività di impresa; ci riferiamo in particolare a finanziamenti a medio-lungo termine finalizzati ad investimenti, acquisizione di partecipazioni a fronte di investimenti, operazioni a breve termine, consolidamento, fideiussioni, finanziamenti a medio-lungo termine per liquidità.
Fidimpresa Abruzzo, il Confidi della Cna, è pronto a mettere in campo i propri strumenti e le proprie risorse umane per l’utilizzo del Fondo Centrale di Garanzia; ne è a testimonianza anche il convegno svoltosi il 27 gennaio scorso che ha suscitato vivo interesse da parte di uno degli atori principali delle procedure che verranno esperite, vale a dire le Banche.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *