IL CINEMA ITALIANO E LE SUE DIFFICOLTÀ ESTIVE

Estati roventi
Come ogni estate il cinema italiano affanna per il caldo, produttori, registi e distributori non investono per le uscite delle pellicole nei tre mesi estivi di giugno, luglio ed agosto. La risposta è sotto gli occhi di tutti perché non fa parte della cultura filmica italiana il non recarsi nelle sale cinematografiche in estate, nonostante le conquiste tecnologiche come l’aria condizionata. Per fortuna in moltissimi comuni dello “stivale” si procede con delle proiezioni all’aperto di grandi classici del cinema, o quantomeno di pellicole che hanno avuto un buon successo commerciale.

Blockbuster americani
Negli Stati Uniti, invece, il periodo estivo è molto proficuo, perché da 40 anni segna l’avvento del film dal sicuro successo commerciale: il blockbuster. Esso è un film molto popolare che ha riscosso un largo trionfo di pubblico. Il termine era precedentemente utilizzato nel linguaggio esclusivamente teatrale per indicare uno spettacolo che aveva avuto un particolare esito positivo, mentre ora è principalmente utilizzato dall’industria cinematografica. Nel 1975 l’uso di “blockbuster” per film si è concentrato attorno a “Lo Squalo” di Steven Spielberg; venne percepito come qualcosa di nuovo: un fenomeno culturale, un eccitante intrattenimento frenetico, che divenne un argomento comune di conversazione, ispirando visioni ripetute.

Risposte d’autore
“Estate d’Autore. Prime visioni al cinema” è l’iniziativa della Fice, Federazione italiana cinema d’essai, che promuove l’offerta di film di qualità italiani ed europei nel periodo estivo: 13 i titoli, in uscita nei mesi estivi, ai quali la Fice assicurerà un’ampia diffusione e promozione negli oltre 400 schermi d’essai associati. Oltre a favorire la distribuzione dei film, l’obiettivo è quello di garantire loro una presenza in sala per un periodo adeguato, così da offrire al pubblico una programmazione all’altezza anche in un’estate non troppo ricca.
I film selezionati per questa estate 2018 sono: (in ordine di uscita): “Resina” di Renzo Carbonera, “La terra dell’abbastanza” di Damiano e Fabio D’Innocenzo, “Tito e gli alieni” di Paola Randi, “L’Atelier” di Laurent Cantet, “Toglimi un dubbio” di Carine Tardieu, “Ippocrate” di Thomas Lilti, “Due piccoli italiani” di Paolo Sassanelli, “Diva! di Francesco Patierno, “Dei” di Cosimo Terlizzi, “Sea sorrow – Il dolore del mare” di Vanessa Redgrave, “Thelma” di Joachim Trier, “L’affido” di Xavier Legrand, “Il sacrificio del cervo sacro” di Yorgos Lanthimos.
L’iniziativa, nel corso della quale sono stati proiettati i trailer dei film selezionati, è stata presentata nel corso di una conferenza stampa organizzata a Roma dalla Fice, presieduta dal Presidente Domenico Dinoia. La conferenza stampa è stata anche l’occasione per riflettere sulla situazione del cinema d’autore in Italia e fare il punto sui primi effetti della Legge Cinema. Sono intervenuti Andrea Occhipinti (Presidente dei Distributori ANICA), Laura Delli Colli (Presidente Sindacato Giornalisti SNGCI), Franco Montini (Presidente Sindacato Critici SNCCI), Mario Lorini (Presidente ANEC), i produttori Tommaso Arrighi e Viola Prestieri, i distributori Pier Francesco Aiello, Lucy De Crescenzo e Lydia Genchi.

Dott. Andrea Ranaldi