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La filiera vitivinicola abruzzese importante e in crescita

vinoLa filiera vitivinicola abruzzese, costituisce il principale comparto agricolo regionale (28% dell’intera PLV, la più elevata incidenza tra le regioni italiane). La viticoltura in Abruzzo può contare su oltre 33.000 ettari di vigneto specializzato, localizzati prevalentemente in collina. La produzione media di uva da trasformare in vino, è attestata intorno ai 5 milioni di quintali all’anno a cui corrisponde un quantitativo medio di vino tra i 3 e i 4 milioni di ettolitri, due terzi dei quali rossi, il restante terzo bianchi. I vini DOC sono circa il 18% della produzione (al di sopra della media nazionale) pari, a circa 700.000 ettolitri. Un ruolo significativo stanno avendo anche le IGT (Indicazione Geografica Tipica) con una quota intorno al 10%. Analizzando le produzioni di vino da tavola dell’ultimo decennio è possibile evidenziare che non vi sono state significative differenze (quelle riscontrabili sono dovute essenzialmente all’effetto annata), mentre sono cresciute quelle a DOC.  La produzione di vino viene ottenuta in provincia di Chieti per poco meno del 90%, in provincia di Pescara e Teramo il 5-6%. In provincia dell’Aquila 1-2%. Diverse decine di migliaia sono le aziende interessate alla coltivazione della vite e, in questi ultimi anni, si assiste alla costituzione di aziende viticole a più alta specializzazione, con un contributo  di tutto rispetto, ai fini del reddito aziendale. La produzione di vino passa per oltre l’85% attraverso le cantine sociali (in Italia il 50%) che associano oltre 20.000 produttori. Le cantine sociali sono, in totale, 40 (33 nella sola provincia di Chieti), a cui si aggiungono oltre 100 viticoltori-vinificatori, figure, queste, in costante aumento.

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