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Lei: Celentano e’ vuoto

celentano leiLorenza Lei, direttore generale della Rai, ha deciso di far commissariare il Festiva di Sanremo per le quattro serate rimanenti, dopo l epolemiche derivate dall’intervento di Adriano Celentano, ospite nella prima serata.
Il Molleggiato ha, infatti, criticato la Chiesa e con lei i giornali ‘Famiglia cristiana e ‘Avvenire’, suscitando così l’ira di molti.
In primis proprio la Lei, che in un testo diramato dal suo ufficio stampa dice: “Quando l’ignoranza prende il microfono per diffondere il suo messaggio è doveroso replicare, seppur con serenità e rispetto delle persone, per amore della verità. Ieri sera, in apertura del Festival di Sanremo i giudizi di Adriano Celentano su due testate cattoliche nazionali da lui accusate di ipocrisia, di parlare di politica e non di Dio, sono stati la prova di un vuoto che è anche dentro di lui”. Poi continua, “Vuoto di conoscenza di ciò che le testate cattoliche professionalmente sono e vuoto di conoscenza del servizio che esse svolgono per la crescita umana, culturale e spirituale della società tutta. Un vuoto voluto, e quindi ancor più triste, perché a tutti è possibile conoscere e comprendere il ruolo laico dei media cattolici nel nostro Paese. È dunque più l’amarezza che il disappunto a prendere il sopravvento dopo quanto accaduto ieri sera sul palco di un teatro che, è bene ricordarlo, non è la realtà del vivere quotidiano. Ma il giorno dopo c’è, forse, da attendersi che a parole insensate, cioè impensate, seguano parole pensate e di scusa. Anche senza microfono”.
Dello stesso parere anche Mazza che dichiara durante la conferenza stampa: “Il monologo di Adriano? Non è quello che ha fatto la differenza. Il picco c’è stato con Papaleo. Le parole di Celentano sui giornali mi hanno messo i brividi: non si chiede mai la chiusura di un qualsiasi giornale. I vertici aziendali, nella persona del direttore generale Lorenza Lei e del presidente Paolo Garimberti, hanno chiamato l’Avvenire, Famiglia Cristiana e il Corriere della Sera e hanno chiesto scusa come azienda”.

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