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L’Italia snobba il baby control

Dall’indagine effettuata dalla Elis, l’associazione Educazione Lavoro

Istruzione Sport, condotta dall’Istituto di ricerca Format, su un

campione di un parentalmigliaio di famiglie si evince che solo una famiglia su cinque

istalla sistemi di protezione per la navigazione in rete.

 

La stragrande maggioranza delle famiglie, cioè il 63,3%, crede che sia

giusto bloccare l’accesso ai figli per i siti pornografici fino ai 18

anni, ma, al contrario, non si mobilitano per evitare ciò.

 

La percentuale sale se si scende di età. Infatti, per l’86,1% bisogna

bloccare questi siti ai bambini di 16 anni, per il 96,0% per chi ha

bambini di 14 anni, il 97,4% per quelli di 12 e il )7,9% per quelli di

10. Solo il 2,1% pensa che sia giusto navigare sui siti porno in

completa libertà.

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