busta selvaggia

Marsica – In aumento discariche abusive

busta selvaggiaAnziché diminuire aumentano. Testimoniano la totale mancanza di senso civico di chi, “in barba al buon senso e alle regole del vivere civile, riversa in quei siti ogni genere di immondizia”. “Istituire un tavolo tecnico con tutti gli Assessori all’ambiente del Territorio, in modo tale da costituire una “Commissione Ambiente” marsicana, a costo zero, che richiami gli amministratori ad un maggior impegno nello svolgimento dei propri compiti”. E’ la proposta che, l’assessore all’ambiente di Luco Dei Marsi,Antonello Gallese, lancia ai colleghi marsicani. “La mancanza di mezzi, di risorse e la difficoltà di smaltimento di alcuni rifiuti, riversati per strada – spiega – rende necessario un intervento congiunto che miri, da un lato a prevenire il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e, dall’altro, a stuzzicare il senso civico di coloro che, indisturbati, continuano a diffondere ogni genere di materiale nell’ambiente”La mia proposta – sottolinea Gallese- nasce dalla necessità di creare la “Cultura dell’Ambiente”. Spesso, infatti, l’efficacia degli interventi di prevenzione, controllo e repressione del fenomeno della busta selvaggia, non ha luogo, lasciando il tempo che trova. Se la prevenzione non è coordinata a livello territoriale e con azioni a lungo termine,non sortisce alcun effetto tangibile”. “L’avvento del “porta a porta” sembra abbia generato una “psicosi da differenziata”. Avere quattro mastelli per casa che ingombrano o elettrodomestici, pneumatici da smaltire sembra quasi autorizzano il cittadino a lasciare per strada quello che forse per pigrizia non vuole differenziare”. Su “Strada 41”, scarpe, vestiti, contenitori, bottiglie, calcinacci edili, elettrodomestici e un divano, che qualcuno ha pesato bene di incendiare, occupano uno dei lati della strada. Lo stesso che fiancheggia il canale, anch’esso utilizzato ad “uso discarica”. Il sito, benché gli atti di denuncia risalgano allo scorso settembre, si presenta rimpinguato, quasi a testimoniare una reiterata abitudine di chi conosce il posto e si reca lì a disfarsi dei propri rifiuti come se fosse normale. Sulle Strade “44” e “46” del Fucino, oltre ai sacchetti con i calcinacci, è possibile notare la presenza di materassi e diverse buste adagiate nei canali di scolo. In tutto, le discariche a “cielo aperto” sono nove, divise equamente fra il nord e il sud del paese. Dalla zona in prossimità degli scavi a quella dell’ara cannella dove sono presenti diversi pannelli in eternit, un rifiuto speciale. “Un record se consideriamo che, a differenza di altri paesi limitrofi – commenta ancora Gallese – a Luco la raccolta porta a porta c’è da più di tre anni e, oltre ai classici mastelli per raccogliere carta, plastica, umido e indifferenziato, esiste un’isola ecologica e il servizio di raccolta degli ingombranti a domicilio. 

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