MERCATO DI AVEZZANO: L’OPPOSIZIONE CHIEDE UN CONSIGLIO COMUNALE URGENTE.

Si è tenuta nel pomeriggio di giovedì la riunione dei capigruppo in Comune. Presenti, per la maggioranza: Alessandro Pierleoni; Alberto Lamorgese; Maurizio Gentile; Giancarlo Cipollone; Leonardo Rosa e per la minoranza Gabriele Tudico; Roberto Verdecchia; Mario Babbo; Cristian Carpineta; assenti Gianni Di Pangrazio, impegnato nei lavori di una conferenza fuori regione, Francesco Eligi e Annalisa Cipollone per lavoro, Arianna Stati.

L’opposizione compatta ha ribadito la richiesta della immediata convocazione del Consiglio sul tema dello spostamento del mercato. La proposta avanzata dal consigliere Mario Babbo, e condivisa dall’intera opposizione, è stata quella di fissare la seduta di Consiglio al 15 ottobre, accorpando i temi del bilancio e della dislocazione del mercato in un unico incontro, “La vicenda inerente al mercato è centrale e urgente”, ha rimarcato il consigliere Babbo, “perché riguarda il futuro immediato di oltre 150 famiglie”; la proposta è stata bocciata dalla maggioranza, che ha fissato invece per il 15 ottobre la trattazione del bilancio e al 22 il confronto sulla dislocazione del mercato. “L’ennesimo affronto agli ambulanti e alle loro famiglie, ma anche a tutta la Città, ormai alle prese con una ristretta consorteria sempre più distante dai cittadini, che va avanti imperterrita, tra campagne acquisti e propaganda, sorda a ogni appello“, attaccano i consiglieri di opposizione Gianni Di Pangrazio, Mario Babbo, Domenico Di Berardino, Gianfranco Gallese, Roberto Verdecchia, Cristian Carpineta, Francesco Eligi. “É una decisione che si prende sulla pelle di persone che con il lavoro al mercato tirano su e mantengono la famiglia. Il trasferimento è fissato per il 13, la scelta di posticipare più possibile un confronto tanto cruciale indica la chiara volontà di imporre decisioni, evidentemente nefaste per la città, già prese. Rinnoviamo la nostra piena solidarietà agli ambulanti e ai rappresentanti sindacali e delle associazioni di categoria in prima linea in questa battaglia. Non si fanno giochetti sulla pelle dei lavoratori. A qualcuno che cerca pure di confondere le acque ricordiamo che nei mesi scorsi era stata istituita una commissione sulla questione del mercato, attraverso cui abbiamo rappresentato osservazioni e proposte, una commissione fatta cadere in fretta in disuso, perché è evidente che manca la volontà di trovare una soluzione concordata e ampiamente condivisa“.