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Micron – Comune e Provincia in pressing sul governo(PHOTO)

micronComune e Provincia in pressing congiunto sul Governo Monti per la vertenza Micron, mentre il tavolo romano subisce un nuovo rinvio, stavolta al 21 gennaio, alle 15: l’assise civica straordinaria -presieduta da Domenico Di Berardino e Filippo Santilli- certifica, senza ombra di dubbio, il sostegno pieno dei due Enti guidati da Giovanni Di Pangrazio e Antonio Del Corvo, alla battaglia di lavoratori e sindacati in difesa dell’integrità dello stabilimento Micron di Avezzano, dove l’azienda ha annunciato 700 esuberi. Appoggio racchiuso nel documento approvato all’unanimità che sollecita il Premier Mario Monti e il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera a modificare l’impostazione iniziale della vertenza Micron, strategica non solo per Avezzano, la Marsica, la Provincia di L’Aquila, le Province di Rieti e Frosinone, ma per l’intero sistema Paese, aprendo un Tavolo di Settore sulla microelettronica. “Per vincere questa sfida, che dovremo giocare su un tavolo di settore, ma a questo punto con il nuovo Governo”, ha affermato il sindaco Giovanni Di Pangrazio, “è fondamentale marciare uniti verso l’obiettivo comune: salvare il sito e tutti i posti di lavoro, altrimenti mobiliteremo tutto il territorio”. Pensiero condiviso in pieno dal Presidente della Provincia Antonio Del Corvo: “l’unità di intenti va mantenuta fino in fondo per respingere l’attacco al territorio e al lavoro”. Sulla Micron “siamo condannati a vincere” ha aggiunto Filippo Santilli, mentre il presidente del consiglio comunale, Domenico Di Berardino, ha sottolineato la necessità di mantenere salda l’alleanza per “evitare il disastro”, mentre Monica Di Cola, (Rsu) a nome del fronte sindacale, ha ripercorso le tappe della vertenza rimarcando la volontà di non cedere di un passo nella battaglia corale in difesa del sito di Avezzano e dell’intera forza lavoro. Parola d’ordine, quindi, garantire l’attuale occupazionale salvaguardando tutti i 1623 lavoratori dello stabilimento Micron di Avezzano; identificare e stabilire le misure di sostegno industriale relative alle politiche dei semiconduttori e del settore della microelettronica creando le condizioni di sostegno mediante processi di riorganizzazione e sviluppo delle multinazionali presenti nel nostro Paese; operare affinché Micron Corporation garantisca, attraverso investimenti mirati, un Piano Industriale credibile e durevole nel tempo, sviluppo per l’azienda e per tutto il territorio regionale e nazionale mantenendo l’attuale livello occupazionale anche attraverso il superamento dell’attuale vincolo del monocliente: la fabbrica di Avezzano ha attualmente vincoli commerciali con la sola società controllata Aptina. In quest’ottica i consiglieri ritengono importante la diversificazione del business in ottica multiclient, l’apertura di un canale di marketing con colossi europei del settore, (come la quotata StMicroeletronics); la realizzazione di strutture S&M Sales & Marketing nel sito di Avezzano per diversificare e personalizzare il portafoglio e la creazione della funzione di R&D (ricerca e sviluppo). La Marsica, con Capoluogo territoriale di riferimento la città di Avezzano, negli ultimi anni ha subito crisi aziendali e perdite occupazionali (Oliit, Brenta, Zuccherificio Sadam, Cartiera Burgo le più importanti) che hanno seriamente compromesso solidità economica, coesione sociale e prospettive di sviluppo. L’incertezza sullo stabilimento di Avezzano, messo sul mercato dalla Multinazionale Usa, che occupa 1.623 persone, produce il 40% del PIL della Marsica e il 10% dell’Abruzzo, potrebbe sfociare in un dramma sociale dalle conseguenze inimmaginabili, aprendo un pericoloso arretramento del sistema Paese su tecnologie innovative, i semiconduttori, di fondamentale importanza per lo sviluppo dell’Italia. Messaggio promosso a pieni voti dall’assemblea congiunta che ha così lanciato un chiaro messaggio al Governo vecchio o nuovo: il territorio non tollererà ulteriori perdite occupazionali. {gallery}micron1{/gallery}

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