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Micron, ok del governo al Tavolo di settore

micronVia libera del governo al tavolo di settore sulla micro-elettronica, affinché l’Italia giochi un ruolo attivo in un settore innovativo, a partire dal futuro dello stabilimento Micron di Avezzano in viaggio verso una nuova proprietà: una società europea che dovrebbe rilevare il sito in partnership con una parte del management dell’azienda marsicana. Il pressing congiunto istituzioni-sindacati, ieri a Roma in massa supportati da oltre un migliaio di lavoratori che hanno cinto d’assedio il palazzo, conquista un primo importante risultato: il sottosegretario Claudio De Vincenti, affiancato dal vice ministro Michele Martone, al termine della carrellata di interventi, con in testa il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, che ha consegnato nelle mani del rappresentate di Governo il pacchetto di 32 delibere dei Comuni tutte mirate ad alzare il tavolo di confronto, ha aperto la porta alle richieste di istituzioni e sindacati . “Entro la prima decade di febbraio”, ha affermato De Vincenti, “convocheremo le parti per avviare un’analisi a tutto campo nel settore. Rispetto a novembre abbiamo fatto molti passi in avanti, il partner ha manifestato interesse a realizzare sinergie industriali con la Micron di Avezzano. Stiamo verificando la situazione economica della società per poi decidere sul da farsi”. Il sottosegretario ha annunciato anche che il Governo è pronto a sostenere l’operazione con il ricorso agli ammortizzatori sociali conservativi, senza nessun licenziamento, mentre il vice ministro Michel Martone, ha auspicato. Istituzioni e sindacati, seppur con diverse sfumature, hanno preso atto delle novità, compreso il coinvolgimento di Micron attraverso Aptina per garantire i costi fissi dell’azienda nei primi due/tre anni. La partita sulla microelettronica, quindi, si avvicina: un punto centrale delle richieste di sindaci e sindacati: “l’avvio del tavolo di settore con lo stop ai licenziamenti”, ha sottolineato il sindaco Giovanni Di Pangrazio, con al fianco il consigliere comunale Carlo Tinarelli, “è sicuramente un piccolo passo in avanti nella direzione voluta, ma non abbassiamo la guardia finché non avremo risposte certe. Prendiamo atto dell’impegno del Sottosegretario, che ha dimostrato grande attenzione per il tema sul tappeto, attendiamo l’evoluzione della vertenza, purché delinei una prospettiva industriale certa e duratura e salvaguardi l’intera forza lavoro”. Sulla stessa lunghezza d’onda del sindaco Di Pangrazio il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, l’assessore del Comune dell’Aquila, Stefania Pezzopane: il nostro territorio ha già pagato un prezzo pesante alle ricorrenti crisi, non può perdere un’azienda come la Micron, sarebbe il tracollo finale. Tutti concordi, quindi, sul tavolo di settore nazionale sulla microelettronica per ragionare con il Governo di strategie industriali, investimenti certi e impegni della Multinazionale Usa, anche attraverso sostegni economici che diano prospettive di lungo corso per il sito e per l’intera forza lavoro: 1.623 persone in un territorio che, negli ultimi anni, ha subito tante crisi aziendali e perdite occupazionali (ne cito alcune, le più rilevanti, Oliit, Brenta, Zuccherificio Sadam, Cartiera Burgo) che hanno seriamente compromesso solidità economica, coesione sociale e prospettive di sviluppo. Sulla partita della micro-elettronica, uno dei pochi settori non travolto dalla pesante crisi mondiale, tanto che le produzioni trovano sbocco in un mercato fiorente e dinamico, si gioca una sfida decisiva per il futuro del Paese, non possiamo perderla: e le mille e più persone venute a manifestare pacificamente a Roma in difesa del lavoro, lo hanno ricordato con striscioni e slogan mentre presidiavano il Ministero dello Sviluppo Economico.

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