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Neve ferma Avezzano, Cna dura: Ancora?

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logo cna“Ci risiamo. La città è paralizzata! Negozi, uffici, attività produttive, scuole, tutto fermo per 30 centimetri di neve”. Queste le dichiarazioni di Pasquale Cavasinni, direttore provinciale della Cna  “Quanto costa questo fermo forzoso alla collettività? Anche le strade principali sono impercorribili e di spazzaneve neanche l’ombra. Eppure da diversi giorni le previsioni del tempo ci informavano di questa ondata di maltempo. Neanche l’esperienza dello scorso anno ha indotto l’amministrazione comunale di Avezzano a prepararsi all’evento con l’adozione delle necessarie contromisure. Dopo quello che è successo lo scorso inverno”, continua Cavasinni, “speravamo che si fosse pianificato ed organizzato un piano neve, oltretutto annunciato e dato per organizzato qualche settimana fa dagli amministratori, che però alla luce di quanto sta accadendo lo stesso piano, se esiste, risulta inadeguato e carente. Non ci interessa riaprire una polemica fine a se stessa o speculare sull’accaduto con i disagi e dei gravi problemi che tale blocco crea ai cittadini, alle famiglie, agli anziani, alle imprese, ma vogliamo semplicemente dire agli amministratori che così non va bene! Troppe distrazioni, troppa superficialità e forse troppi investimenti/spese sbagliate ha fatto nell’ultimo anno questa amministrazione. Le conseguenze le paghiamo tutti sia in termini economici che di salute. E quindi chiediamo agli amministratori se anziché spendere diverse centinaia di migliaia di euro, come sembra sia stato fatto, per finanziare iniziative varie, non fosse stato meglio investire gli stessi soldi per organizzare un buon servizio di prevenzione antineve”.

“Neanche le strade principali sono state spazzate”. gli fa eco Annamaria Casaccia, neo presidente dei commercianti della Cna. “Non si potevano percorrere neanche a piedi le principali arterie della nostra città. Per non parlare dei danni economici che noi commercianti dovremo subire a causa della non percorribilità delle strade. Quando si parla e ci si chiede come l’amministrazione può aiutare le attività economiche della città. Ma almeno ci venga garantita la fruizione  dei servizi primari!  Non si poteva acquistare anche usata una piccola pala meccanica e pagare spalatori di neve per qualche giorno?”.

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