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Parco, il futuro e’ nel turismo sostenibile

parco velino_sirenteIstituzioni e operatori turistici in perfetta sintonia: il futuro dei territori del Parco Regionale Sirente Velino, uniti in un unico progetto che coniuga e mette in rete le eccellenze, è nello sviluppo turistico in linea con la mission dell’area protetta. Valorizzazione delle peculiarità e salvaguardia dell’ambiente, quindi, i due elementi chiave, in un’ottica propositiva, dove Enti pubblici e operatori privati fanno gioco di squadra con la regia del Parco, sponsor di una stagione di crescita guidata per orientare le grandi masse del turismo verso la Regione “verde-bianca” d’Europa attraverso una attenta azione di promozione e marketing. Operazione da realizzare all’interno del costituendo consorzio promosso dal Parco per partecipare al bando da 3 milioni dei fondi europei per la promozione dei territori e dei prodotti. Questa la rotta condivisa da sindaci, operatori turistici e amministratori regionali emersa nel convegno incentrato sulla “green economy” – ruolo del Parco Sirente Velino nella promozione turistica territoriale. Qui, nel cuore dell’area protetta, culla del turismo invernale, a pochi passi dagli stand della nona mostra mercato dei prodotti tipici e dell’artigianato super gettonata dai turisti, è stata sancita l’alleanza per lo sviluppo sostenibile. “Prodotti di qualità, borghi incantati, ricchezze ambientali e culturali ed  eccellenze turistiche”, ha esordito il presidente del Parco, Simone Angelosante, “sono ricchezze non trasferibili, punti di forza da valorizzare e mettere in rete, insieme alle attività produttive, per dare linfa vitale al rilancio socio-economico e occupazionale di tutto il territorio nel rispetto dell’ambiente”. Gioco di squadra promosso dai due maggiori imprenditori del circo bianco, Monte Magnola impianti e Campo Felice, Giancarlo Bartolotti e Luca Lallini, che oltre a salutare con enfasi l’attivismo del Parco e la nascita del consorzio di promozione del territorio, hanno sollecitato le istituzioni a snellire le procedure e a operare insieme per migliorare le infrastrutture, la qualità dell’offerta e i servizi. Sostegno pieno all’attività di valorizzazione di tutti i territori è arrivato anche da Mauro Di Ciccio, sindaco di Rocca di Mezzo, Giorgio Blasetti, primo cittadino di Massa d’Albe, Sandro Ciacchi, presidente della Comunità del parco, Lelio De Santis, assessore al turismo dell’Aquila, totalmente in sintonia con il disegno di istituzioni e operatori dell’area protetta: seppur con diverse sfumature, gli amministratori hanno auspicato l’unione delle forze per un futuro all’insegna della crescita del turismo e, quindi, dei territori. Unità d’intenti sottolineata dal direttore Oremo Di Nino: “oggi ci sono le condizioni per imboccare finalmente la strada buona destinata a produrre i risultati attesi

dal territorio”. Al fianco del Parco è schierata la Regione che, quest’anno, su proposta di un gruppo di consiglieri, primo firmatario, Emilio Iampieri, ha destinato 150mila euro al Parco Sirente Velino per il risarcimento dei danni da fauna selvatica ad allevatori e agricoltori. L’esponente del Pdl, primo firmatario anche della legge di revisione dei confini dell’area protetta che ha portato all’inserimento di Alba Fucens e Grotte di Stiffe, ha sottolineato il pieno sostegno della Regione. “Chi fa politica”, ha sostenuto, “deve saper cogliere le esigenze del territorio e degli imprenditori, soprattutto quelli che scelgono di restare in zone economicamente svantaggiate”. L’ultima parola, ovviamente, è stata dell’assessore regionale all’ambiente e ai parchi Gianfranco Giuliante: “il parco

è un elemento di forza per lo sviluppo del territorio, oltre che un baluardo per la salvaguardia dell’ambiente. Lo sviluppo, però, deve viaggiare in sintonia con la mission di un’area protetta, anche se, in Italia, troppo spesso sono state inglobate nei Parchi aree senza alcuna valenza ambientale”. La due giorni del Parco, quindi, va in archivio con un bilancio più che positivo.

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