Pedaggi Strada dei Parchi Spa: Richieste delle associazioni di autotrasporto

A partire dal 1° gennaio 2018 il prezzo dei pedaggi per percorrere le autostrade abruzzesi A24 ed A25, in concessione a Strada dei Parchi S.p.a., ha subito un incremento percentuale del 12,89%, riprendendo una tendenza che negli ultimi anni (periodo 2010-2018) ha visto un aumento complessivo del 57,9%, nonostante crisi economica e deflazione.
L’attuale situazione delle infrastrutture che collegano Abruzzo e Lazio rende impossibile ai mezzi pesanti percorrere strade alternative (S.S. 80 del Gran Sasso d’Italia, S.S. 5 Tiburtina). Il transito di tali mezzi sulle arterie citate provocherebbe almeno due nefaste conseguenze: in primo luogo peggiorerebbe la sicurezza stradale, con gravi rischi per persone e cose derivanti dall’utilizzo di strutture non idonee al loro transito, in secondo luogo andrebbe ad aumentare notevolmente la quantità di emissioni inquinanti, con un peggioramento della qualità dell’aria delle zone interessate. Inoltre, le recenti nevicate hanno determinato, in alcuni casi senza reali motivazioni, il blocco pressoché totale della circolazione dei mezzi pesanti sulle autostrade richiamate, causando un ulteriore danno all’attività di impresa.

L’autotrasporto abruzzese – già devastato da crisi economica e calamità naturali – non riesce a sopportare tali aggravi di costi ed al contempo non può usufruire di alternative alla mobilità che invece dovrebbero essere garantite, così come accade in altre parti d’Italia e d’Europa.

Per arrivare a una soluzione che tuteli la sicurezza stradale, l’ambiente e la legittima e costituzionalmente garantita attività di impresa chiediamo ai nostri eletti alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica di farsi interpreti, nelle sedi istituzionali, di quanto segue:

– una riduzione selettiva degli aumenti dei pedaggi autostradali tramite l’istituzione di una “zona disagiata” che preveda uno sconto/bonus sui pedaggi, a favore delle imprese di autotrasporto merci in conto terzi, regolarmente iscritte all’Albo nazionale degli Autotrasportatori e dotate di sistema per il pagamento dei pedaggi stessi c.d. Telepass, in transito nella zona che si andrà a definire tramite appositi tavoli tecnici;
– una pianificazione chiara e precisa – almeno su base quinquennale – dei futuri aumenti tariffari dei pedaggi, in modo che venga data la possibilità agli imprenditori di organizzare la propria attività, valutandone i costi effettivi;
– venga data attuazione a quanto più volte promesso, e mai realizzato, sull’istituzione di aree di sosta, attrezzate, lungo il tracciato autostradale per permettere agli autisti di mezzi pesanti di rispettare i tempi di guida e di riposo. Siamo a conoscenza del progetto del concessionario di realizzarne una sulla A25, al Km. 138.200, poco dopo lo svincolo di Sulmona nel Comune di Roccacasale e ne auspichiamo una pronta realizzazione;
– vengano modificate le norme che regolano il transito dei mezzi pesanti in caso di precipitazioni nevose, prevedendo ad esempio che i rappresentanti delle associazioni di autotrasporto partecipino ai Comitati Operativi Viabilità (COV), istituiti presso le prefetture, prevedendo condizioni di circolazione più elastiche per questa tipologia di mezzi anche in funzione dei particolari ed accresciuti sistemi di sicurezza istallati.