Risultati Serie A 38° giornata

 

Juventus-Hellas Verona 2-1
Genoa-Torino 1-2
Napoli-Crotone 2-1
Chievo Verona-Benevento 1-0
Cagliari-Atalanta 1-0
Milan-Fiorentina 5-1
Spal-Sampdoria 3-1
Udinese-Bologna 1-0
Lazio-Inter 2-3
Sassuolo -Roma 0-1

Nel week-end che ci siamo appena messi alle spalle, è andata in scena l’ultima giornata del campionato calcistico 2017-18 regalando belle giocate, gol spettacolari ed emozioni fino all’ultimo respiro.
Si parte sabato 19 nella casa dei campioni d’Italia della Juventus, impegnati nel match, che non aveva più nulla da dire dal punto di vista della classifica, contro il già retrocesso Hellas Verona. Nell’undici iniziale bianconero c’è la presenza di tanti giocatori che hanno trovato poco spazio durante la stagione e che il mister Allegri ha voluto premiare per la dedizione e l’impegno dimostrato durante l’anno. Nonostante ciò, è la Juventus, che indossava le maglie che lo sponsor tecnico Adidas ha ideato per la prossima stagione, a rendersi più pericolosa durante le fasi iniziali ma non riuscendo a trovare le via del gol grazie anche ad alcune splendide parate del portiere avversario Puggioni. Nella ripresa invece, i padroni di casa passano subito in vantaggio grazie alla deviazione in area di Rugani, che in mischia è il più veloce a ribadire a rete. Pochi minuti più tardi e d è Pjanic a raddoppiare grazie ad una “pennellata” su punizione che non lascia scampo al portiere avversario. Inutile la rete al minuto 76′ di Cerci per gli ospiti che sigla il definitivo 2-1. Da segnalare anche un rigore fallito da Lichsteiner, all’ultima partita in bianconero dopo 7 anni canditi da altrettanti scudetti. Ma per quanto abbia potuto far bene il difensore svizzero, il 29 maggio verrà ricordato per un altro addio importante tra le file bianconere, ovvero quello di Gianluigi Buffon. Dopo 17 anni conditi da alti (vittoria di numerosi scudetti, coppe Italia ecc.) e alcuni bassi (le 3 finali di Champions perse, unico neo di una carriera ricca fi successi, e la scesa in serie B a seguito dello scandalo di Calciopoli) il numero 1 bianconero lascia la sua amata Juventus pronto per nuove avventure che sicuramente affronterà con l’entusiasmo e la serietà che lo ha contraddistinto nella sua avventura bianconera.
Tra le partite della domenica, il Torino espugna lo stadio Ferraris grazie alle reti di I.Falque e Baselli, fresco di convocazione in nazionale. Per il Genoa non basta lo splendido gol di Pandev. Vittoria interne con lo stesso punteggio di 1-0 le sfide tra il Chievo Verona, impegnato nel match valido per la salvezza con il Benevento, e per il Cagliari, che grazie alla rete nei minuti finali di Ceppitelli riesce a battere l’Atalanta ed a concludere con una vittoria davanti ai propri tifosi un campionato che si è rivelato con più insidie rispetto agli anni passati. Stesso discorso anche per Il Chievo, che, dopo la grande paura attraversata nell’ultima settimana, festeggia davanti al proprio pubblico la decima salvezza consecutiva.
Vittori interna anche per il Napoli che, con i gol di Milik e Callejon, conclude il campionato a quota 91 punti, cifra mai raggiunta in casa azzurra, la quale però porta con se un triste record, quello di essere la prima squadra a superare i 90 punti ed a non riuscire a vincere lo Scudetto. Grande rammarico invece per il Crotone, che con la sconfitta subita al San Paolo, non è riuscito a ripetere il miracolo della stagione passata e per questo l’anno prossimo si ritroverà a disputare il campionato di serie B con l’ambizione di ritornare già da subito nella massima serie.
Tra le partite delle 18, la sfida più interessante e da seguire con maggiore attenzione dal punto di vista della classifica, è quella che si è svolta allo stadio San Siro di Milano dove i padroni di casa del Milan ospitavano la Fiorentina di Pioli con l’intento di conquistare i 3 punti che sarebbero valsi l’accesso diretto alla fase a gironi della prossima Europa League. Dopo l’inziale spavento dato dal gol del centravanti viola Simeone, il Milan è riuscito a ribaltare il risultato già prima della fine della prima frazione di gioco grazie alle reti di Calhanoglu, autore di una splendida partita condita anche dal suo primo centro in serie A da calcio da fermo, e dalla rete di Cutrone. Nella ripresa poi, i rossoneri sono riusciti a dilagare con Kalinic, ancora Cutrone e Bonaventura ed hanno concluso la gara con il risultato di 5-1.
Vittoria anche per la Spal, che grazie al 3-1 rifilato alla Sampdoria festeggia per la permanenza nella massima serie davanti al pubblico di casa.
Ma l’ultima giornata di campionato è stata importante soprattutto per la sfida andata in scena allo stadio Olimpico di Roma, tra i padroni di casa della Lazio e l’Inter di Luciano Spalletti, valevole per l’ultimo posto disponibile per la prossima edizione della Champions League. I favori del pronostico tendevano in casa biancoceleste, ai quali sarebbe bastato anche un pareggio per arrivare davanti ai neroazzurri, e davanti ai propri tifosi proprio non volevano fallire l’obiettivo rincorso da tutta una stagione. L’inizio di gara, è subito favorevole ai biancocelesti, infatti al minuto 9,un tiro di Marusic deviato sfortunatamente con il viso da Perisic, beffa il portiere neroazzurro Handanovic e porta in vantaggio i padroni di casa. L’Inter sembra accusare il colpo, mentre la Lazio riesce a trovare maggiore spazio e occasioni da rete, rendendosi più volte pericolosa. Proprio nel momento migliore per i biancocelesti, arriva il momentaneo pareggio per i nerazzurri siglato da D’Ambrosio, abile ad infilare a rete una mischia in area. Il match prosegue con un ritmo infernale, repentini capovolgimenti di fronte e giocate che valgono da sole il prezzo del biglietto. Un mix di tutto ciò è il vantaggio della Lazio, la quale proprio in contropiede e tramite un “uno due” di rara fattura concluso dal brasiliano Felipe Anderson,conclude il primo tempo sul risultato del 2-1. La ripresa, continua sulla falsa riga della prima frazione di gioco,con la Lazio meglio messa in campo e con ‘Inter che prova a recuperare lo svantaggio affidandosi ai giocatori di maggiore qualità. Uno di questi, è sicuramente Icardi il quale prima è abile a guadagnarsi un calcio di rigore causato da De Vrij, giocatore già acquistato dai nerazzurri per la prossima stagione, poi lo trasforma spiazzando il numero 1 bianco celeste. Solo qualche minuto più tardi, arriva l’espulsione per il capitano bianco celeste Lulic che lascia la propria squadra in inferiorità numerica nella parte finale del match. E proprio nel finale, a seguito di un calcio d’angolo, è l’uruguaiano Vecino ad incornare di testa a rete il gol che permette ai neroazzurri di prendersi il quarto posto in classifica. Grande l’amarezza in casa biancoceleste, visto che era in zona Champions già dalle prime giornate in classifica. Ora dovranno accontentarsi dell’Europa League, con il sogno di conquistarla.
Nell’altra partita delle 21, la Rona di Eusebio Di Francesco non ha problemi a espugnare grazie ad un autogol di Pegolo nei minuti finali del primo tempo

Matteo Di Renzo