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Roseto degli Abruzzi – Suicidio o disgrazia?

corona funebreRoseto degli Abruzzi, un comune italiano di 25.103 abitanti della provincia di Teramo, in Abruzzo, affacciato sul mare Adriatico e compreso tra le foci dei fiumi Vomano (a sud) e Tordino (a nord). È uno dei maggiori comuni della costa teramana. Recentemente è stata raccontata una storia sul sito del Corriere della sera. Un triste storia. Una quindicina di anni fa (14 settembre 1997), fu trovato il suo corpo con il volto irriconoscibile sulla linea ferroviaria Ancona – Pescara, presumibilmente era caduto, non si sa (suicidio o disgrazia), sotto le ruote del treno. Pochi indizi: età presumibile di circa 35 anni, statura media, capelli neri e ricci, indossava: giacca verde a quadri, taglia 48 e scarpe numero 42. Con sé non aveva né documenti né soldi; nel portafoglio solo un piccolo pettine e una immaginetta della Madonna di Loreto. L’identificazione della salma non ha dato risultati. All’epoca fu condotta un’indagine dalla Polizia ferroviaria che provò in ogni modo a identificarlo, ma i risultati furono vani. Quest’uomo come tanti altri, purtroppo, non ha nome, solo una tomba al cimitero di Roseto degli Abruzzi, nella lapide si può leggere: «Qui riposa un giovane sconosciuto morto in un incidente il 14.9.1997. C’è sempre un benefattore che ti pensa». Secondo i ben informati, un pensionato del luogo, con l’aiuto di un amico, ha cura quasi giornaliera della lapide e porta fiori sulla sua tomba. Quest’anno, a quindici anni esatti dalla data della scomparsa, è stata celebrata una messa di suffragio nella chiesa del Sacro Cuore, dove sono intervenute molte persone del luogo. Ci sono tante persone che scompaiano e i loro familiari non sanno darsi pace, perché il non sapere che fine ha fatto un loro caro è terribile: non sapere attanaglia la mente, il cuore, l’anima. In questo caso. dopo tanti anni è come cercare un ago in un pagliaio, ma mai dire mai, e, come si dice: tentare tutte le possibilità non nuoce. Da qualche parte forse c’è un padre, una madre, dei fratelli in attesa ancora del loro caro. Tra i tanti scomparsi senza nome, speriamo che almeno uno abbia trovato la pace.

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