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Teramo – Processo Parolisi: si va in appello

parolisiGli avvocati di Salvatore Parolisi, accusato dell’omicidio di sua moglie, la giovane Melania Rea, non sono contenti della condanna all’ergastolo nella sentenza di primo grado e decidono di andare in appello: “Ci sono ampi spazi per un appello vincente, siamo convinti che una sentenza motivata così non potrà reggere a lungo”. Poi continuano: “Dalla sentenza emerge un deserto probatorio e ci viene il sospetto che alla base della sentenza ci sia stata una pre convinzione del giudice, che ad essa ha piegato i fatti processuali. Il nostro codice prevede la condanna al di là di ogni ragionevole dubbio. Con il dubbio si assolve, invece il giudice Tommolini con il dubbio condanna. Andatevi a leggere quante volte, nelle pagine più importanti della motivazione, usa gli avverbi “forse”, “verimilmente”, “probabilmente”. Rimaniamo allibiti da cittadini e operatori della giustizia che una persona sia stata condannata all’ergastolo sulla base di dubbi”.  

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