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Ternitalia, accordo Abruzzo-Marche. Cna: il giusto binario

trenitaliaLe Regioni Abruzzo e Marche sono sul binario giusto, pieno sostegno alla loro azione nella trattativa con Trenitalia. Lo afferma una nota congiunta della Cna delle due regioni, che sottolineano con soddisfazione l’esito positivo dell’incontro di ieri nel capoluogo marchigiano tra gli assessori ai Trasporti delle due Regioni, Giandonato Morra e Luigi Viventi. «Nei mesi passati – ricordano le due associazioni dell’artigianato e della piccola impresa – avevamo sottolineato la necessità di mettere a punto una strategia comune di fronte all’annunciata esclusione, da parte di Trenitalia, di un ampio tratto della costa adriatica dai futuri progetti sull’Alta Velocità. Con l’incontro nella città dorica di ieri, sono state gettate la basi per una strategia di ampio raggio delle due Regioni, sia per quel che riguarda gli investimenti che le scelte di politica industriale».
«Adesso – prosegue la nota – l’accordo andrà esteso a tutti quegli ambiti territoriali, come la Romagna, il Molise, il nord della Puglia, che le politiche dell’azienda di trasporti guidata da Mauro Moretti tagliano fuori dai futuri investimenti. Questa giusta visione unitaria di un territorio, inoltre, andrà spesa per esercitare una forte pressione contro la pesante linea di tagli adottata da Trenitalia sui  treni a lunga percorrenza, con soppressioni di corse notturne e la cancellazione di fermate, nelle ore diurne, in stazioni di importanti centri delle due regioni».
A detta delle confederazioni artigiane presiedute da Italo Lupo e Renato Picciaiola, le scelte industriali di Trenitalia stridono con le prospettive aperte dalla istituenda macro-regionale Adriatico-Jonica: centinaia di chilometri della costa adriatica rischiano di essere tagliate fuori da sviluppi futuri se non ci sarà un mutamento di strategie. Sostegno e apprezzamento, infine, Cna di Abruzzo e Marche esprimono per il progetto, messo a punto dalla società “Sangritana” di avviare un servizio tra Vasto e Bologna, in modo da potenziare le possibilità di intercettare le linee ad Altà Velocità per Milano e gli altri centri collegati, offrendo una concreta possibilità aggiuntiva ad abruzzesi e marchigiani: «Si tratta di una opportunità – dicono – che muove nella giusta linea della liberalizzazione di un settore, quello del trasporto ferroviario, sin qui soffocato dal regime di monopolio assoluto esercitato da Trenitalia». 

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