TRE MILIONI DI ITALIANE VIOLENTATE IN UN ANNO

Sono state poco meno di tre milioni (precisamente 2 milioni 938 mila) le donne, tra i 15 e i 70 anni, che nel 2017 in Italia hanno subito violenza fisica o sessuale da parte del partner o ex partner. 336mila di esse sono state vittime di stupri e 267mila di tentati stupri (pari al 6,1% del totale), mentre le vittime di violenza fisica sono il 12%. Ex mariti ed ex conviventi sono i primi autori delle violenze (il 22,4% dei casi), seguiti da ex fidanzati (13,7%), mariti o conviventi ( 7,5%) e fidanzati (5,9%).
Donne laureate, imprenditrici o dirigenti, divorziate o separate, giovani fra i 25 e i 34 anni, del centro-nord: sono questi i soggetti più a rischio di violenza fisica o sessuale. La subiscono, nel corso della loro vita, il 63,9% delle donne divorziate o separate contro il 38,5% delle nubili, il 26,6% delle coniugate e il 24,5% delle vedove. Passando ai titoli di studio, è vittima il 46,2% delle laureate, il 38,6% delle diplomate, il 28,9% di chi ha la licenza media e il 17,6% di chi ha solo il titolo elementare. Quanto alla condizione professionale, in testa, nella triste classifica, figurano imprenditrici e dirigenti con il 50,5%, seguite dalle impiegate con il 40,6%, dalle studentesse con il 36,4%, dalle operaie con il 30,9%, dalle casalinghe con il 22,4%. La fascia d’età più a rischio è compresa tra i 25 e i 34 anni mentre la ripartizione geografica vede vittima di violenza sessuale, nel corso della sua vita, il 35,9% di chi abita nel Centro Italia, il 35,5% nel Nord-Est, il 34,5% nel Nord-Ovest, il 26,6% nel Sud e il 24,3% nelle Isole. Dunque, è da evidenziare che “… la violenza non diminuisce con l’aumentare dell’emancipazione femminile e vede livelli medio alti di istruzione e di occupazione per le vittime italiane …..”.