Un mese dalla presentazione del Giro 2018: una panoramica sul percorso

Manca meno di un mese alla presentazione del percorso del Giro d’Italia 2018. Come ben noto, l’edizione numero 101 della Corsa Rosa partirà il 4 maggio da Israele con una cronometro individuale di 10 km nella città di Gerusalemme. Seguiranno due frazioni per velocisti con arrivo a Tel Aviv ed Eilat. Si tratta della prima partenza fuori dai confini europei per un grande giro.

SICILIA PROTAGONISTA – Dopo il primo giorno di riposo, il Giro riabbraccerà l’Italia con tre tappe siciliane. La prima porterà i corridori da Catania a Caltagirone, in un arrivo che verrà posto nei pressi della famosa Scalinata di Santa Maria del Monte. Il percorso si presenterà mosso ma potrebbe non rappresentare un ostacolo insormontabile per i velocisti. Tappa molto interessante la Agrigento-Santa Ninfa, località della Valle del Becile, a 50 anni dal terribile terremoto che devastò la provincia di Trapani. Dopo una suggestiva partenza nella Valle dei Templi, il gruppo affronterà una serie di saliscendi che dovrebbero favorire la vittoria di un finisseur. Piatto forte siciliano sarà la Caltanissetta-Etna, con arrivo in quota nei pressi dell’Osservatorio Astronomico (versante sudoccidentale).

APPENNINO CON MONTEVERGINE E CAMPO IMPERATORE – Dalla Sicilia, il Giro 101 approderà per il terzo anno consecutivo in Calabria, che ha ospitato gli arrivi di Praia a Mare e Terme Luigia nelle ultime due stagioni. Le indiscrezioni latitano, tuttavia gli ultimi rumors parlano di una partenza da Roccella Jonica ed un arrivo a Santa Maria del Cedro o nuovamente a Praia a Mare. Si tratta di una tappa all’insegna delle Bandiere Blu, riconoscimento attribuito a tutte e tre località ioniche. Dal mare alla montagna, dal sole siciliano e calabrese all’aria fresca dell’Appennino. Dopo sette anni di assenza, il Giro tornerà a Montevergine di Mercogliano, nella provincia di Avellino. La Corsa Rosa affronterà la salita campana per la settima volta nella storia, dopo i successi di Armand Desmet (’62), Alex Zulle (’98), Danilo Di Luca (2001 e 2007), Damiano Cunego (2004) e Bart De Clercq (2011). Il weekend di alta montagna terminerà con un altro ritorno eccellente: quello di Campo Imperatore. Come già accaduto negli ultimi due anni, l’Abruzzo accoglierà il Giro a suon di salite. Dopo la partenza da Pesco Sannita (Benevento), la corsa transiterà a Bojano e Isernia, per poi affrontare le salite di Rionero Sannitico e Roccaraso. In località Navelli avrà inizio la lunghissima salita che porterà al traguardo di Campo Imperatore (circa 40 km e 1800 metri di dislivello), lì dove nel 1999 trionfò Marco Pantani.

TORNA IL “KAISER” – Dopo il secondo giorno di riposo, il Giro ripartirà da Farindola, località del pescarese colpita dalla tragedia dell’Hotel Rigopiano dello scorso gennaio. Dall’Abruzzo, la corsa si trasferirà si Umbria, con una tappa che si concluderà ai Rifugi di Valsorda presso Gualdo Tadino. Per la frazione successiva, ancora dubbi su una ipotetica Assisi-San Marino. Il giorno seguente, doveroso omaggio al compianto Michele Scarponi: in programma ci sarà, infatti, la Filottrano-Imola, con la partenza dal piccolo comune marchigiano ancora sconvolto per la morte del campione dell’Astana. La tappa dovrebbe concludersi all’interno dell'”Autodromo Enzo e Dino Ferrari” di Imola, a distanza di tre anni dall’ultima volta in cui si impose Ilnur Zakarin. Probabile la presenza del circuito Tre Monti, a 50 anni dalla vittoria mondiale di Vittorio Adorni. Successivamente, dalla Romagna ci si trasferirà in Veneto, nella provincia di Treviso. Da Ferrara a Nervesa della Battaglia, per una tappa che ricorderà i cento anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale. Sabato 19 maggio, sarà la volta del ritorno del Monte Zoncolan. Dopo quattro anni, il Giro d’Italia tornerà nella salita più dura d’Europa, che sarà inserita in un vero e proprio tappone. Start da San Vito del Tagliamento, per poi affrontare Sella Cereschiatis, Cason di Lanza, Duros e Fuessa prima del “Kaiser” che potrebbe essere scalato dall’inedito versante di Priola. 4mila metri di dislivello per una tappa durissima alla quale seguirà l’altrettanto impegnativa Tolmezzo-Sappada con Passo Tre Croci e Sant’Antonio.

GRAN FINALE IN PIEMONTE, PASSERELLA A ROMA – Lunedì 21 maggio terzo e ultimo riposo prima della cronometro da Trento a Rovereto, altro omaggio alla Grande Guerra con l’arrivo alla Campana dei Caduti, sul Colle di Miravalle. Il giorno successivo, ipotesi Arco-Monza, con la linea d’arrivo posta all’interno dell'”Autodromo Nazionale”. Dopo la parentesi lombarda, il Giro 101 entrerà nel vivo con la ultima tre giorni di montagna. Primo round da Milano a Prato Nevoso, già arrivo del Tour de France nel 2008. La frazione seguente prenderà il via dalla Reggia di Venaria e si concluderà sullo Jafferau, al ritorno nella Corsa Rosa dopo cinque anni di assenza. La tappa prevederà i passaggi sul Colle delle Finestre e Sestriere prima dell’ultima ascesa verso Bardonecchia. Ultimo atto da Ivrea a Cervinia, con Saint Vincent e Saint Pantaleon a precedere la scalata sino ai 2.128 metri della località valdostana. Per la frazione conclusiva del Giro 2018, in pole position l’ipotesi Roma. Passerella o cronometro individuale? Di certo il traguardo sarà posto nella suggestiva Piazza San Pietro, a conclusione di un ideale percorso di pace partito da Gerusalemme.

Dott. Luca Pulsoni