67 medici indagati per truffa – Tre sono abruzzesi

carabinieri-gazzellaI medici indagati in Abruzzo sono tre; altri due sono abruzzesi e lavorano in un’altra regione. Sono Antonio Carlucci, di Chieti, in servizio ad Ascoli Piceno, Francesco Chiarelli, di Brindisi, che vive a Manoppello e lavora al “Santissima Annunziata” di Chieti, Goffredo Del Rosso, di Pescara, medico all’ospedale di Teramo, Pasquale Nicola, di San Vincenzo Valle Roveto, ematologo al “Sant’Eugenio” di Roma, Antonio Stingone, di Avellino, abita a Crecchio, che lavora al “Bernabeo” di Ortona. Secondo l’accusa (associazione per delinquere, corruzione, truffa), 67 medici ospedalieri in tutta Italia (noi abbiamo citato i nomi di quelli abruzzesi), pubblici e privati, tra i quali pediatri ed endocrinologi, insieme con 12 informatori scientifici dell’azienda farmaceutica “Sandoz”, sarebbero stati corrotti per “gonfiare” le prescrizioni di farmaci con la promessa di contributi per attività di consulenza, congressi, viaggi per partecipare a meeting internazionali, computer e gioielli, per un totale fino a 500 mila euro. L’aggravante è che le medicine in più, a base di ormoni, sono state prescritte a piccoli pazienti.

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