Disagi al parcheggio del pronto soccorso, il sindaco: “Va trovata una soluzione”

I disagi vissuti nel parcheggio del pronto soccorso dagli utenti disabili, un annoso problema che si ripresenta spesso e su cui è necessario intervenire subito, per il benessere dei cittadini e per il rispetto delle regole che sia per tutti. È il tema affrontato questa mattina in un incontro in Comune tra il comandante della polizia locale, Luca Montanari e Gabriele Del Fiacco, disabile di origine abruzzese, di Pavia, molto attivo in tema di diritti del malato.

 

Il dirigente Montanari, a seguito delle polemiche dei giorni scorsi, riportate sui quotidiani locali, sui disagi legati all’occupazione dei divieti di sosta e dei parcheggi riservati ai disabili, da parte di utenti che non lo sono, ha chiarito che la vicenda è tenuta monitorata quotidianamente dalla polizia locale.

 

«Quella del pronto soccorso è un’area di totale e esclusiva competenza della Asl e presenta numerose criticità: un “budello” senza uscita, con corsie molto strette che non consentono quasi il passaggio di due automezzi in contemporanea», ha spiegato il dirigente Montanari, «si tratta di un’area dove agli organi di polizia al tempo era precluso anche di intervenire e di applicare il codice della strada. A seguito degli elevati disagi, in passato, la Asl ha anche tentato di chiudere l’area del pronto soccorso con una sbarra telecomandata da una guardia giurata, che aveva il compito di filtrare l’accesso del pubblico ma spesso poi chi si presentava diceva di avere urgenze e quindi la sbarra veniva aperta e l’area si intasava nuovamente di auto. Nel 2010 la Asl chiese aiuto al Comune, così da arrivare alla sottoscrizione di un accordo di collaborazione: da un lato la Asl si impegnò ad aprire al pubblico la strada, requisito per consentire a tutti gli organi di polizia di potere applicare il codice della strada; a realizzare opere di ‘dissuasione’ della sosta selvaggia e altro; dall’altro lato, il Comune si impegnò a far passare le proprie pattuglie per sanzionare quei pochi che ancora fossero riusciti a sostare, furbeggiando tra i paletti che la Asl avrebbe dovuto mettere».

 

«A seguito delle numerose criticità che hanno continuato a protrarsi nel tempo”, ha concluso Montanari, «nel 2015 ho firmato una ‘diffida ad adempiere’, ricordando che l’onere di mettere e mantenere in sicurezza l’area era, ed è ancora, della Asl e non degli organi di polizia, i quali possono solo intervenire per applicare il codice della strada. Le criticità rimangono ancora, a distanza di tre anni».

 

«Gli uffici comunali conoscono bene i problemi dell’area del pronto soccorso», ha commentato il sindaco Gabriele De Angelis, «prendo impegno di chiedere un incontro alla dirigente Lora Cipollone, in modo da concordare un intervento risolutivo».

 

«È importante che la politica continui a sollecitare una soluzione che permetta il rispetto di tutti i cittadini», il commento di Stefano Di Giuseppe, presidente regionale del Tribunale per la difesa del malato, anche presidente di Help Handicap, associazione molto attiva sul territorio, «saremo presenti nella valutazione di qualsiasi iniziativa si voglia promuovere».