LA MONTAGNA FERITA

Collelongo (AQ) a dieci minuti dalla vetta di S.Elia, immerso tra boschi di faggio secolare, in un luogo incantato per bellezza, armonia e silenzio si è perpetrato da anni quello che appare come una ferita indelebile.
Come direbbe Lubrano, la domanda sorge spontanea:
come mai da oltre dieci anni un tale scempio è rimasto impunito?
Come mai una delle montagne soggette a SIC, zona esterna del PNALM viene violata impunemente?
Quanto altro dobbiamo attendere prima che lo Stato faccia lo Stato attraverso i suoi uomini?
Si parla tanto di salvaguardia in un mondo che per molti versi ha perso la barra del rispetto, della tutela, del comportamento leale verso un mondo indifeso.
Solo attraverso un continuo monitoraggio, controlli serrati, personale formato e motivato sarà possibile mettere un freno a questa barbarie, disincentivare chi in barba a tutti si appropria, deturpa e ferisce un ambiente ancora fortunatamente preservato nella sua bellezza.
La richiesta che faccio a tutte le autorità preposte al controllo è quella di fare quadrato attorno a queste problematiche e non solo.
La stima nei confronti di chi opera con scarse risorse di uomini e mezzi, in condizioni non sempre favorevoli è incondizionata, non mancherà mai il mio apporto e collaborazione.
A coloro i quali si sono resi responsabili di tale sfrontatezza invio un monito, si procederà ad accertare le responsabilità ed allo smantellamento dell’abuso in tempi certi.
Tutte le roulotte prive di targa, non riconducibili al proprietario verranno rimosse in attesa di successive disposizioni.
E’ arrivato il momento in cui l’amministratore porti a casa la pagnotta, non sia merce di scambio in una politica dalle poltrone facili.
Il monitoraggio da parte di tutte le forza coinvolte deve tendere a formare una rete dove il cittadino ed il suo territorio venga tutelato.
All’interno di questi controlli andranno previste verifiche sulle attività produttive, per valutarne lo stato di rispetto delle norme ed applicazione delle stesse.

Il Vice Sindaco al Comune di Collelongo
Valerio Negri