L’EXPORT ABRUZZESE NEL II trimestre 2018

L’export abruzzese registra un incremento di 71 M pari ad modesto 3,2%, valore inferiore al 4,1% italiano

Il risultato non brillante è frutto di due andamenti di segno opposto: da un lato i mezzi di trasporto che crescono di 115 M e dell’11% dato superiore al 6,8% nazionale, dall’altro i prodotti diversi dai mezzi di trasporto che decrescono di 44 M pari al -3,8% in controtendenza con la crescita italiana che è stata del 3,7%

Se la provincia di Pescara non avesse registrato un incremento dell’export dei mezzi di trasporto di ben 86 M l’export abruzzese avrebbe registrato una deludente e allarmante flessione

Un risultato insoddisfacente anche dell’export dei prodotti alimentari che annotano una flessione di 7 M pari al -5% a fronte del 3,7% italiano.

L’EXPORT ABRUZZESE NEL I SEMESTRE 2018
Nel I semestre 2017 l’export abruzzese ammontava a 4.252 milioni di euro mentre nel I semestre 2018 è stato di 4.467 ed ha registrato un incremento di 215 milioni di euro.
In valori percentuali l’export abruzzese ha segnato un incremento del 5,1%, dato superiore rispetto a quello nazionale che è del 3’7%.
LE VARIAZIONI DELL’EXPORT NELLE PROVINCE ABRUZZESI NL I SEMESTRE 2018
Gli incrementi dell’export nelle province abruzzesi sono così distribuiti:
Pescara +151 M; Teramo +33 M; L’Aquila +21 M; Chieti +11 M.

L’EXPORT ABRUZZESE NEL II TRIMESTRE 2018
Nel II trimestre 2017 l’export abruzzese era pari a 2.196 milioni di euro e nel II trimestre 2018 è stato di 2.267 ottenendo un incremento di 71 milioni di euro.
In valori percen-tuali l’export abruzzese ha segnato un incremento del 3,2%, dato inferiore a quello nazionale che è cresciuto del 4,1%.
LE VARIAZIONI DELL’EXPORT ABRUZZESE PER TIPO DI PRODOTTI
Nel II trimestre 2018 l’export dei mezzi di trasporto ottiene un incremento di 115 milioni di euro mentre gli altri prodotti decrescono di 44 milioni.
In valori percentuali l’export dei mezzi di trasporto si incrementa dell’11%, superiore al 6,8% nazionale.
L’export degli altri prodotti annota un decremento del 3,8% in controtendenza con il dato nazionale che è cresciuto del 3,7%.
INCREMENTI PIÙ SIGNIFICATIVI DELL’EXPORT
L’incremento dell’export dei beni diversi dai mezzi di trasporto, prodotti dalle aziende abruzzesi (-3,8%) è stato di segno opposto rispetto a quello nazionale (3,7%) e si è così distribuito tra le attività economiche.
L’export dell’abbigliamento e delle pelli è cresciuto di 16 M (+17,5%), quello della gomma e della plastica di 13 (+7,8%), quello dei prodotti elettrici di 7 (+11,8%), mentre l’export degli apparecchi elettronici ha subito una flessione di 5 M (-8%), quello dei prodotti alimentari di 7 (-5%), quello dei prodotti farmaceutici di 7 (-8,4%), quello dei prodotti in metallo di 8 (-6,5%) e quello delle macchine ed apparecchi di 64 (-25,8%).
LE VARIAZIONI DELL’EXPORT NELLE PROVINCE ABRUZZESI
Le variazioni dell’export nelle province abruzzesi sono state del tutto disomogenee.
L’export a Pescara, grazie ai mezzi di trasporto, cresce di ben 80 milioni, all’ Aquila di 13, a Teramo rimane stazionario e a Chieti decresce di 17.
La crescita dell’export a Pescara è elevatissima (51,7%), a L’Aquila (5,1%), a Teramo (0,0%) mentre a Chieti l’export decresce (-1,1%).

LE VARIAZIONI DELL’EXPORT DEI MEZZI DI TRASPORTO NELLE PROVINCE ABRUZZESI
La crescita dell’export dei mezzi di trasporto si concentra a Pescara che registra un aumento di 86 M su un totale di 115 mentre Chieti, che in questo settore ha fatto sempre la parte del leone, annota un incremento di appena 32 M.
In valori percentuali Pescara incrementa l’export dei mezzi di trasporto del 720,6% e Chieti di solo il 3,2%.
LE VARIAZIONI DELL’EXPORT PER DESTINAZIONE IN ABRUZZO
L’export verso i paesi UE cresce di 54 milioni e l’export verso i paesi extra-UE di 17.
in valori percentuali l’export verso la UE cresce di appena il 3,3% a fronte del 4,8% na-zionale. Quello verso i paesi extra UE aumenta del 3,1% valore più basso di quello italiano che è stato del 3,2% .
LE VARIAZIONI DELL’EXPORT DEI MEZZI DI TRASPORTO PER DESTINAZIONE NELLA PROVINCIA DI PESCARA
Gli incrementi dell’export dei mezzi di trasporto per destinazione nella provincia di Pescara si distribuisce come segue: 19 M vs Paesi UE, 33 M vs Messico, 9 M vs Brasile, 5 M vs Asia, 20 M vs altri Paesi extra UE.
L’EXPORT DEI PRODOTTI ALIMENTARI
I prodotti alimentari abruzzesi passano da 132 M del II trim 17 a 125 M del II trim 18 regi-strando una flessione di 7 milione.
In valori percentuali l’export dei prodotti alimentari decre-sce del 5% in controtendenza con il dato nazionale che cresce del 3,7%.

CONSIDERAZIONI

Il dati dell’export in Abruzzo nel I semestre 2018 sono piuttosto modesti e poco rassicuranti (5,1% di incremento contro il 3,7% nazionale) se si pensa:
• che negli anni scorsi l’export abruzzese si attestava a incrementi a due cifre sostenuti dall’export dei mezzi di trasporto della provincia di Chieti;
• che mentre l’export abruzzese del I trimestre 2018 ha registrato un brillante incremento di ben 144 M pari al 7%, dato superiore a più del doppio di quello nazionale che è stato del 3,3%, nel II trimestre 2018 l’incremento di appena 71 M è stato modesto in quanto pari al 3,2%, dato inferiore a quello nazionale che è cresciuto del 4,1%.
Il risultato deludente del II trimestre 2018 è dipeso dal fatto;
• che l’incremento è frutto di due andamenti di segno opposto, da un lato i mezzi di trasporto che crescono di 115 M e dell’11% dato superiore al 6,8% nazionale, dall’altro i prodotti diversi dai mezzi di trasporto che decrescono di 44 M e del -3,8% in controtendenza con la crescita italiana che è stata del 3,7%
• che se la provincia di Pescara non avesse assicurato un incremento dell’export dei mezzi di trasporto di ben 86 M l’export abruzzese avrebbe registrato una deludente e allarmante flessione;
• che, mentre sembra essersi fermato il sostegno all’incremento dell’export da parte dell’automotive teatina non è dato sapere quando durerà l’impetuoso incremento dell’export dei mezzi di trasporto della provincia di Pescara.

I dati dell’export dei prodotti diversi dai mezzi di trasporto, che si riferiscono in gran parte al sistema produttivo locale, evidenziano come le micro e le piccole imprese, soprattutto artigiane, registrano segnali positivi solo episodicamente e quindi necessitano di interventi tendenti a migliorare la loro competitività incentivando investimenti in innovazioni.

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DOC-20180920-WA0005