L’infibulazione – Barbarie del mondo

infibulazioneOgni anno 140 milioni di giovani, in 40 Paesi del mondo, subiscono un tipo di mutilazionie sessuale. Questa pratica è l’infibulazione, che prende il nome dal termine latino fibula (spilla).
L’infibulazione viene effettuata a bambine che hanno un’età compresa tra i 3 mesi e i 15 anni. Viene messa in atto soprattutto in Paesi come l’Africa Sub-sahariana, l’Africa occidentale, l’Asia sud orientale, nel sudamerica e nelle zone meridionali della penisola araba.
La mutilazione genitale femminile consiste nella chiusura della vagina all’altezza della metà delle grandi labra, con una sutura, che lascia una piccola fessura per lasciar passare l’urina e il sangue mestruale. Può includere anche la rimozione del clitoride, a seconda delle usanze del Paese dove viene effettuata.
Questa tortura viene praticata, con l’utilizzo di lamette o coltellini non sterilizzati e senza anestesia, da nonne, mamme o santone.
Dopo la sutura, alle bambine vengono legate le gambe per far guarire la ferita. L’infibulazione viene fatta per assicurarsi che la donna arrivi vergine al matrimonio. Una volta sposata la donna subisce dal marito il taglio del lembo della pelle cucito in giovane età, che permetterà la penetrazione per l’atto sessuale.

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