Vacanze, la ricetta degli operatori CNA per rilanciare il marchio Abruzzo

Marchese: turismo esperienziale, formazione degli operatori, nuovi percorsi, rilancio della Regione Verde d’Europa

PESCARA – Nove punti programmatici per aiutare il turismo abruzzese a risalire la china. Sono quelli fissati nell’agenda di CNA Turismo e Commercio Abruzzo, che nei giorni scorsi, dietro convocazione del Presidente regionale dell’Unione Turismo & Commercio della CNA Vincenzo Vitale, ha riunito gli operatori associati per mettere a punto una strategia di rilancio del settore, puntando su novità, innovazione, ma anche rilancio di slogan fortunati messi forse troppo frettolosamente in soffitta. «Il nostro piano – illustra il responsabile del settore, Gabriele Marchese – può essere così condensato: contribuire alla costruzione di una campagna di promozione dell’Abruzzo sui mercati nazionali e internazionali; rilanciare il brand “Abruzzo Regione verde d’Europa”; costruire percorsi formativi per una maggiore qualificazione del settore; chiedere il riconoscimento professionale per categorie turistiche che ora ne sono prive, come le guide ciclo-turistiche, e ambientali – escursionistiche; individuare e presentare progetti per l’utilizzo dei fondi comunitari; censire e recuperare le tante strutture turistiche pubbliche inutilizzate; recuperare percorsi e strade secondari; costruire una rete di operatori in grado di interagire tra loro connettendo i vari comparti».

Capitolo a parte, cui CNA Turismo promette di dare nelle prossime settimane sostanza, l’accordo sottoscritto tra la stessa confederazione artigiana e Airbnb, il network specializzato in affitti, sul turismo esperienziale: «Dobbiamo individuare imprese e percorsi da inserire dentro il contenitore: penso alla Costa dei trabocchi, a percorsi eno-gastronomici e turistico-religiosi, di cui l’Abruzzo è ricchissimo». Un forte attivismo, ancora, il movimento di imprese turistiche che fa capo a CNA, e che vede al vertice nazionale l’abruzzese Cristiano Tomei, lo promette sul fronte della partecipazione a eventi, sul rilancio del confronto con la Regione sulle principali scelte politiche del settore, sull’avvio di un proficuo confronto con movimenti e associazioni che operano sul territorio regionale. “Che l’Abruzzo del turismo debba risalire la china” chiosa il Presidente dell’Unione Vincenzo Vitale “anche in ragione dei danni patiti negli anni passati soprattutto dai territori interni in ragione di terremoti e maltempo, lo conferma con le valutazione degli operatori che, però, hanno tutta l’intenzione di unirsi e di pianificare un progetto di sviluppo del turismo regionale valorizzando tutti i territori: dalle montagne al mare, con un’offerta turistica complessiva sfruttando tutte le risorse paesaggistiche, naturali, culturali, storiche ed enogastronomiche, grazie alla CNA”.